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Palermo - Inquinamento, ancora scontro tra favorevoli e contrari alla Ztl
di Gaspare Ingargiola

Il dibattito durante l’assemblea pubblica convocata sull’argomento ma disertata dai cittadini. Il sindaco Orlando: provvedimenti antismog scomodi ma necessari per la città

Tags: Palermo, Ztl, Inquinamento, Leoluca Orlando



PALERMO - Non è andata esattamente come sperato l’assemblea pubblica indetta dal Comune per discutere con la cittadinanza dei provvedimenti per frenare l’inquinamento in città. C’erano sì esponenti politici e pure qualche sparuto contestatore (la famiglia Figuccia in testa) contro la Ztl, ma i veri assenti sono stati proprio i palermitani, per i quali l’incontro era stato organizzato. E così il percorso della nuova Ztl, che evidentemente è il provvedimento centrale tra quelli antismog pensati dall’Amministrazione, parte con il piede sbagliato. Il tutto mentre la prossima settimana, intanto, potrebbe tornare in aula per un aggiornamento il Piano urbano del traffico.

Ma veniamo all’assemblea. Erano presenti, fra gli altri, il rettore Fabrizio Micari, il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori all’Innovazione Gianfranco Rizzo e all’Ambiente Sergio Marino (a proposito, in questi giorni è partita la distribuzione dei kit a negozi e famiglie per la seconda fase della raccolta differenziata porta a porta), il consulente del sindaco Fabio Giambrone, assessori in carica ed ex, consiglieri comunali e di circoscrizione di maggioranza e di opposizione ma anche rappresentanti di Movimento 5 stelle, Fdi, Lega, Sel e Rifondazione Comunista. “Sappiamo - ha commentato il sindaco - che le nostre soluzioni sono certamente scomode per chi pensa di poter continuare ad attraversare la città con la macchina, ma possono essere decisive per far sì che Palermo sia vivibile o meno, inquinata o meno, sostenibile o meno. È necessario recuperare una dimensione progettuale della città e dell’essere cittadini. Bisogna superare le parzialità individuali, un’amministrazione non può inseguire la somma dei singoli consensi”.

Al netto delle contestazioni, delle proposte alternative e dei numerosi interventi dei contestatori della Ztl, i dati più importanti sono arrivati da Anna Abita dell’Arpa: “Siamo partiti dal nuovo Piano regionale di misurazione dei livelli di smog nelle città, approvato dal ministero dell’Ambiente, che prevede 53 stazioni sparse per la Sicilia, e a tal proposito preme sottolineare che le attuali centraline gestite a Palermo dalla Rap sono adeguatamente rappresentative e sono state confermate dal nuovo Piano, anzi, verranno adeguate e implementate. Le stazioni di Palermo hanno registrato il superamento dei limiti consentiti, in particolare sul valore medio-annuo, dei valori di ossido di azoto e particolato, pm10 e pm 2,5”.

“La principale causa di queste emissioni – ha aggiunto - sono i trasporti stradali, per più del 70 per cento. Per quanto attiene le polveri sottili, invece, anche se il traffico stradale ha il suo peso, a incidere maggiormente sono gli impianti di combustione non industriali”.

Dopo l’esperta dell’Arpa hanno preso la parola anche una restauratrice, che ha spiegato gli effetti deleteri dello smog sui monumenti e sul verde, e i ricercatori di Università e Cnr, che hanno evidenziato il legame tra l’inquinamento atmosferico e alcune malattie respiratorie come l’asma.

A sintetizzare la posizione dei No Ztl è stato invece Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia: “Quella che, secondo Orlando, doveva essere una grande assemblea aperta alla città sulla Ztl, si è rivelata poco più di una riunione tra quattro amici al bar, durante la quale il sindaco ha dato prova ancora una volta della sua arroganza, volendo imporre ai palermitani un provvedimento che nessuno vuole e che già il Tar ha messo pesantemente in dubbio”.

“Sbandierata alla vigilia come occasione di confronto con tutti i cittadini – ha aggiunto - l’assemblea non è stata altro che l’ennesima passerella di Orlando e dei suoi seguaci, il cui numero per la verità si assottiglia sempre di più, nella quale ha testardamente confermato che vuole istituire la Ztl, ma senza specificare come e quando cambiarla, dopo la sentenza del Tar”.

“Insomma, nella cittadella universitaria – ha concluso - è andato in scena lo stesso triste spettacolo di un sindaco che ogni giorno che passa va perdendo sempre di più contatto con la città e con i palermitani, i quali ormai non ne possono più di un’amministrazione che sta portando Palermo allo sbando”.

Articolo pubblicato il 25 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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