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Catania - Giunta al lavoro per approvare il bilancio consuntivo 2015
di Desirée Miranda

L’assessore Girlando: “Chiuso questo capitolo, potremo dedicarci alla stesura del Piano di rientro”. Dopo il voto dell’Amministrazione, previsto per oggi, la palla passerà al Consiglio

Tags: Catanai, Bilancio, Giuseppe Girlando



CATANIA - “Approderà in Giunta per il voto domani (oggi per chi legge) e poi ci vorranno i tempi tecnici perché arrivi in Consiglio e venga votato”. Con queste parole l’assessore al Bilancio del Comune di Catania Giuseppe Girlando si esprime a proposito del bilancio consuntivo 2015 del comune di Catania. Dopo molti mesi di ritardo e tante discussioni dovremmo essere in dirittura d'arrivo per il bilancio di chiusura dei conti comunali dello scorso anno anche se non è ancora detto. Diverse sono le difficoltà da affrontare perché difficile è la situazione delle casse comunali tanto che l'amministrazione deve predisporre un piano di rientro e in corso c'è una procedura di riorganizzazione con la Corte dei conti regionale. Il rendiconto sarebbe dovuto arrivare sui banchi del Consiglio entro il 30 aprile quindi, come anche sottolineano i revisori dei conti del Comune "i cui termini per l'esitazione dei relativi adempimenti, ex arti. 151 e 227 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 risultano ormai ampiamente scaduti".

Senza l'approvazione del documento contabile almeno da parte della Giunta, che avrebbe dovuto essere approvato alla fine del 2015 e che l'assessore al bilancio aveva promesso per l'inizio dell'anno, il rischio è alto, ovvero il commissariamento. E mentre l'ex revisore dei conti nonché presidente dell'Associazione Kataneconomie, Carlo Cittadino, chiede le dimissione di Girlando quali "atto dovuto" per mancanza di fiducia nel suo operato. "Possiamo ancora fidarci di un assessore che non ha contezza dei debiti fuori bilancio del Comune di Catania?", si chiede, ma l'assessore al Bilancio non sembra molto preoccupato. Anzi, è fiducioso che il documento verrà votato oggi dalla Giunta confermando il crono-programma che dovrebbe traghettare il Comune verso l’approvazione del nuovo piano di riequilibrio che ha recentemente presentato in Consiglio comunale. Non solo, parla già del futuro.
 
"Chiuso questo importante capitolo potremo finalmente dedicarci alla stesura del piano di rientro", dichiara. Il piano, anche lui al centro di molte discussioni, alcune delle quali con la Corte dei Conti, non sarà in 10 anni, ma in 30 e recentemente, grazie all'intervento del Consiglio dei ministri, è stata data la possibilità di rimodularlo inserendo anche debiti fuori bilancio. Debiti che, a quanto pare, sono molti di più dei 140 milioni di euro rendicontati nel 2013 e che già superavano di molto gli 8 milioni di euro che aveva indicato nel piano di rientro la precedente amministrazione. Sono i funzionari della ragioneria che hanno accertato altri 412 milioni di euro per un totale di 550 milioni di euro.

Debiti che però secondo l'assessore non costituiscono notizia. "Non sono cose nuove - afferma -. Il rendiconto è un atto necessario per il passaggio dalla vecchia alla nuova gestione contabile e risale a circa un anno fa. Non stiamo sottovalutando nulla", conclude.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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