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Quotidiano di Sicilia

Diminuiscono le precipitazioni e aumentano le temperature
di Bartolomeo Buscema

I dati sono stati riportati nell’undicesimo rapporto Ispra “Gli indicatori del clima in Italia”. In Sicilia è Linguaglossa ad avere registrato la precipitazione massima giornaliera

Tags: Sicilia, Clima, Siccità, Ispra



CATANIA - Oggi, lo studio della variabilità del clima, anche quello passato, costituisce uno strumento efficace per prevedere gli impatti futuri e di conseguenza elaborare le migliori strategie di adattamento. Per quanto attiene il nostro Stivale, il 2015, ha confermato la tendenza di un’aumento generalizzato della temperatura, accompagnato da numerosi eventi estremi di precipitazione e periodi di siccità.

Nell’anno citato si è verificato un nuovo record della temperatura media annuale, sia pure appena sopra il precedente registrato nel 2014. Le precipitazioni sono state mediamente inferiori alla norma quasi ovunque, con la notevole eccezione della Sicilia che ha sperimentato abbondanti piogge, soprattutto nel mese di ottobre. In particolare, i periodi di siccità si sono manifestati negli ultimi mesi dell’anno interessando soprattutto le regioni settentrionali che hanno subito gli effetti deleteri di un deficit idrico.

Questi e altri dati sono riportati nell’undicesimo rapporto ISPRA “Gli indicatori del clima in Italia”.Un documento  pieno di dati, statistiche,  indicatori climatici provenienti  prevalentemente dal  Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it) che annovera circa 1100 stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale. Per quel che concerne la temperatura media in Italia, nel 2015 è stato registrato il valore più elevato dell’intera serie dal 1961, appena superiore a quello del 2014. L’aumento della temperatura media annuale del 2015, più marcata alle temperature massime rispetto alle minime, è stato di 1.58°C. Nel periodo estivo tale aumento è stato di 2.53°C. Se poi consideriamo la variazione di temperatura media in Italia dal 1981 al 2015, vediamo che c’è stato un incremento di +0.33 ± 0.06°C ogni dieci anni.Ciò vuol dire che, nello stesso periodo, si è verificato, in termini assoluti, un aumento medio di 1.12 ± 0.20°C.

Sono dati che parlano chiaro: in Italia la temperatura è in costante crescita e il 2015 si contraddistingue come l’anno più caldo dell’ultimo mezzo secolo. Questa è un’ evidenza scientifica che dovrebbe fugare ogni dubbio e sospingere i timonieri della barca Italia a prendere le necessarie misure di adattamento climatico, specialmente per le precipitazioni che, in un territorio idrogeologicamente disastrato,hanno già provocato ingenti danni.

Per quel che riguarda,invece, le precipitazioni cumulate annuali del 2015, in Italia sono state complessivamente inferiori alla media del 13% circa. Le aree settentrionali e centrali della Penisola sono state meno piovose; quelle del Sud e delle isole si sono mantenute nella norma. Ad eccezione di Linguaglossa (CT) che ha registrato la precipitazione massima giornaliera di 365 mm durante l’evento estremo del primo ottobre 2015.

Comunque sia,il carattere mediamente “secco” del 2015 è anche confermato dal dato dell’umidità relativa media annuale nazionale, che lo colloca al terzo posto nella classifica degli anni con minore precipitazione dal 1961.

Articolo pubblicato il 29 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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