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Quotidiano di Sicilia

Catania - Playa, parte la stagione balneare
di Desirée Miranda

Si tratta di un affidamento in via ancora provvisoria, diventerà definitivo quando la dittà fornirà l’elenco dei dipendenti. Annullata la prima assegnazione a causa di difformità rispetto alla prescrizioni

Tags: Catania, Stagione Balneare, Plaia



CATANIA - Sono riaperte da circa una settimana e consegnate in via provvisoria alla ditta Cafè Napoleon s.c. per il servizio di pulizia e gestione. Stiamo parlando delle spiagge libere 1, 2 e 3 alla Playa e dei solarium di piazza Sciascia e di Ognina. “Abbiamo ricevuto il nulla osta da parte della Prefettura e quindi fatto l’assegnazione in via provvisoria. Seppure in ritardo abbiamo bisogno e voglia di controllare che le procedure siano corrette”, afferma l’assessore al mare Saro D’Agata.

A fine luglio quindi parte ufficialmente la stagione balneare pubblica anche a Catania, anche se rimangono delle riserve e nonostante la prima aggiudicazione dell’appalto risalga alla fine di aprile. Complicato in effetti l’iter per l’assegnazione della gara che è stata già annullata una prima volta per trasmettere la documentazione in Prefettura e verificare la posizione di proprietà, vertici amministrativi e dirigenti. Lo scorso 5 luglio, con determina dirigenziale n.13/ 557, il primo annullamento dell’affidamento provvisorio della gara alla ditta Fragetta Giuseppe & C. S.A.S. in quanto a seguito di accertamenti sarebbero state rilevate dagli uffici “diverse difformità rispetto alle prescrizioni del Capitolato nel corso del precedente affidamento” Sono tante le deficienze contestate che vanno dalla sicurezza non adeguata, all’uso improprio degli spazi come l’affitto del parcheggio della spiaggia libera n.1 a un circo, dall’aggiunta di servizi non concordati come l’affitto di lettini e ombrelloni, dalla mancanza di servizi per i disabili al mancato pagamento del canone pattuito nei tre anni di gestione passata.

Sì perché la ditta Fargetta è la stessa che ha gestito, male, il servizio nelle precedenti stagioni. A quanto pare comunque non sarà più questa la ditta per la gestione del servizio del costo di 330 mila euro per il triennio 2016/18 con la possibilità di rinnovo, per essere sostituita dalla ditta Napoleon s.c. Non a lungo però, anche se non è ancora detta l’ultima parola.

“Come sempre abbiamo inviato tutto in Prefettura che ha dato il suo nulla osta, ma recenti notizie di stampa hanno fatto sorgere ulteriori dubbi e quindi l’aggiudicazione è al momento in via provvisoria e diventerà definitiva quando la ditta fornirà l’elenco dei suoi dipendenti come gli abbiamo richiesto. Se i riscontri sono negativi come si dice troveremo un’alternativa”, afferma ancora l’assessore D’Agata. Il riferimento è a un dipendente della ditta Napoleon, che sarebbe stato in carcere con l’accusa di fare da prestanome a Orazio Buda del clan Cappello. Era il 2014 e dopo solo pochi giorni fu scarcerato per decisione del Tribunale del Riesame.

 Mentre l’assessore D’Agata difende l’operato dell’amministrazione affermando “Siamo stati i primi noi, anche al prezzo di prolungare i tempi di espletamento del bando, comunque in solitaria, a volere fare piena luce in un settore che ha offerto e offre molte ombre che è nostra intenzione dissipare totalmente”, l’opposizione chiede chiarezza.

“Dinnanzi a questa vicenda è inaccettabile il silenzio delle varie associazioni da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, mi riferisco ad Addio Pizzo, a Libera o a Città Insieme – afferma il consigliere Manlio Messina – una situazione che ancora una volta dà la sensazione che in questa città vi siano due pesi e due misure, come se la mafia vada rilevata solo quando ha a che fare con una parte politica”.

Articolo pubblicato il 03 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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