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Aleppo, segretario Onu: "Catastrofe umanitaria"
di Redazione

Ban ki Moon ha esortato Usa e Russia a un accordo per il “cessate il fuoco”

Tags: Aleppo, Onu



ALEPPO - Ad Aleppo, in Siria, c’è il rischio di una “catastrofe umanitaria senza precedenti”. A lanciare l’allarme è il segretario generale Onu Ban ki-Moon nell’ultimo rapporto al Consiglio di sicurezza. Ban ha esortato Usa e Russia a raggiungere rapidamente un accordo per il cessate il fuoco e ha denunciato che per conquistare il territorio “vengono condotti attacchi indiscriminati nelle aree residenziali, anche attraverso l’uso di bombe a botte, nei quali rimangono uccisi centinaia di civili, tra cui decine di bambini.
 
Ieri, infatti, jet russi Su-34, partiti per il secondo giorno dalla base iraniana di Hamadan, hanno bombardato obiettivi dell’Isis in Siria, nella provincia di Deir el-Zor uccidendo oltre 150 miliziani. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo in un comunicato, secondo il quale nei raid sono stati distrutti due posti di comando e campi di addestramento dell’Isis. “Tra i 150 miliziani uccisi - prosegue il comunicato, citato dalla Tass - vi erano alcuni anche mercenari stranieri”. Il numero dei civili, invece, è salito a 33. Lo riferiscono gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani precisando che sono almeno 24, tra cui tre bambini, quelli uccisi in bombardamenti nei quartieri di Sakhur e Tariq al-Bab controllati dai ribelli. Il numero delle vittime rischia di aumentare in quanto alcuni feriti versano in gravi condizioni. è invece di nove morti, tra cui una donna e un anziano, il bilancio delle vittime degli attacchi sferrati dai ribelli sui quartieri occidentali di Aleppo in mano al regime.

“L’appello di Ban Ki Moon per il cessate il fuoco ad Aleppo giunge dopo settimane di tregue non rispettate, annunci ma soprattutto tanti, troppi bambini uccisi dai raid. 130 mila bambini che vivono in questa città sono l’emblema di quella che il Segretario generale delle Nazioni unite ha definito una possibile catastrofe umanitaria ma lo è già nei fatti e non solo da oggi” - ha dichiarato Andrea Iacomini Portavoce dell’Unicef Italia. “La parola deve passare a noi cittadini d’Europa e del mondo. Abbiamo assistito indifferenti all’ennesima città distrutta dai nostri egoismi ora occorre fare di più. Mobilitarsi in tutte le piazze del mondo e chiedere seriamente e a gran forza ai governi di dire basta alle bombe che da 5 anni devastano la Siria. Basta ad una guerra senza precedenti che uccide migliaia di bambini innocenti e indifesi e causa dei grandi movimenti umani di questi anni  Aleppo è divenuta come Sarajevo, città simbolo della atrocità umana. Invece di domandarci come è potuto accadere, è tempo di agire, muoiono oramai troppi bambini ogni giorno a casa dei raid ma anche dell’assenza di cibo, elettricità, acqua. Dove viviamo? Cosa stiamo facendo per fermare questa guerra in Siria che ha ucciso tanti innocenti? È ora di un esame di coscienza globale, Aleppo brucia e noi siamo inermi”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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