Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

L'Albo ex sportellisti diventa realtà. Varato il decreto della Regione
di Michele Giuliano

Strumento che servirà a rimettere in circolo i 1.700 lavoratori di fatto sospesi da due anni. Intesa raggiunta dall’assessore Miccichè con Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola

Tags: Gianluca Miccichè, Formazione



PALEMO - Arriva l’albo ad esaurimento anche per i 1.700 lavoratori degli ex sportelli multifunzionali, da due anni oramai di fatto soppressi. Con proprio decreto, il 3452 del 2016, l’assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè ha dato vita all’albo di cui si era tanto parlato. Un atto che è stato varato dall’assessore a seguito dell’intesa raggiunta con Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola: un’intesa sui criteri per l’iscrizione dei lavoratori nell’elenco unico ad esaurimento come da norma finanziaria. “Ho già firmato il decreto – sottolinea Miccichè - e tutti i lavoratori avranno tempo 60 giorni sino al 30 settembre prossimo per presentare l’istanza. Un altro tassello nella ricostruzione di un sistema che altri hanno distrutto lasciando in mezzo ad una strada 1.700 lavoratori è stato messo”. Un albo che sostanzialmente servirà a rimettere in “circolo” questi lavoratori che hanno acquisito una loro professionalità e che la potrebbe dunque spendere all’interno del sistema lavoro finanziato dalla Regione.

In particolare questi ex sportellisti, considerando che avevano come funzione quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro (almeno sulla carta, sui risultati raggiunti sarebbe da aprire un altro capitolo), potrebbero tornare utili agli enti di formazione che per l’appunto organizzano corsi che hanno l’obiettivo di introdurre il disoccupato nel mercato del lavoro. L’albo, sulla base di una ben precisa volontà del governo regionale, sarà un vero e proprio elenco di lavoratori al quale attingere a scorrimento sulla base del principio della mobilità del contratto collettivo di lavoro di categoria, per il reclutamento del personale specializzato da parte di tutte le nuove agenzie per il lavoro. Tale personale è identificato nella platea dei lavoratori appartenenti all’ex legge regionale 24/76, che ha maturato esperienza lavorativa all’interno per l’appunto degli sportelli multifunzionali, con l’obiettivo di potere assorbire tutto il personale degli enti che hanno chiuso o di quelli che vanno in esubero strutturale.

Inoltre, è stata data la disponibilità dall’assessore regionale al Bilancio al reperimento di 10 milioni di euro da versare nel Fondo di garanzia di categoria, quale supporto a beneficio di tutti gli operatori della formazione professionale che si troveranno nella condizione di essere in esubero o comunque senza ente. Nonostante queste notizie si va ventilando che oltre il 50% dei 1.700 operatori degli ex sportelli multifunzionali potrebbero restare senza lavoro. Secondo alcune stime fatte dalla Uil Scuola Sicilia, solo 700 o 800 lavoratori di fatto verrebbero assorbiti dal mercato del lavoro.

C’è da dire che la storia attorno agli sportelli multifunzionali non è tanto diversa da quella che riguarda un po’ tutti i mastodontici sprechi in salsa siciliana collegati alle pubbliche amministrazioni che hanno fatto di questi strumenti il loro “business politico” a livello di consensi per ogni campagna elettorale. Queste strutture hanno fatto la loro prima apparizione nel 2000, ma di loro si hanno notizie certe solo a partire dal 2005. Da quell’anno sino al 2013, ultimo anno di piena attività, sono costati 470 milioni di euro all’incirca, spicciolo più spicciolo meno, e non si ha nemmeno alcuna informazione sui possibili effetti benefici che hanno avuto sulla Sicilia. In pratica il loro lavoro era quello di raccogliere le domande di disponibilità al lavoro e di trasmettere poi tutto al Centro per l’impiego che aveva quindi il compito di verificare nella propria banca dati quali erano le richieste di professionalità delle aziende private.

Articolo pubblicato il 23 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus