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Quotidiano di Sicilia

Assicurazioni, Italia al 7° posto nel mondo per raccolta premi
di Adriano Agatino Zuccaro

Quota di mercato pari al 3,6%, percentuale che colloca il nostro Paese al quarto posto in Europa. Servizio studi Bnl: nel 2015 incidenza sul Prodotto interno lordo del 9%

Tags: Assicurazione



ROMA - Il settore assicurativo italiano è al quarto posto in Europa e al settimo posto nel mondo per raccolta premi, con una quota di mercato pari al 3,6%. Nel 2015 l’incidenza dei premi (danni e vita) sul Pil è pari al 9%, un valore vicino a quello francese (9,5%) e superiore a quello degli Stati Uniti (7,3%), ma inferiore a quello registrato nel Regno Unito (10,8%) e in Giappone (11%). I dati provengono dal Focus Bnl di Agosto (il n.29).
 
Secondo il Servizio studi Bnl, in Italia operano 220 imprese di assicurazione (114 aventi sede sul territorio nazionale e  106  rappresentanze  di imprese  estere). Di queste 121  operano solo nel settore danni, 67 esclusivamente nel comparto vita. Si calcola che il settore occupi, includendo anche gli addetti alle reti di vendita e alla distribuzione dei prodotti,  circa 300 mila persone (di cui quasi 47.000 dipendenti). Nel 2015, la raccolta premi totale (danni e vita) ha raggiunto i 150 miliardi di euro con un incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente. In particolare i premi vita, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, hanno superato i 115 miliardi.  “Il prevalere di un contesto caratterizzato da bassi tassi d’interesse, per un periodo di  tempo  prolungato, ha spinto i risparmiatori a cercare forme di investimento che potessero offrire  rendimenti  superiori a quelli offerti dagli strumenti caratteristici” si legge nel focus.

Nel 2015 l’industria  assicurativa a livello globale ha fatto registrare un incremento dei premi pari al 3,8%, un valore di poco superiore a quello dell’anno  precedente  (3,5%). Lo stock dei premi ha raggiunto i 4.550 miliardi di Usd (United States dollar), di cui 3.700 miliardi attribuibili ai  paesi industrializzati e 850 miliardi ai mercati emergenti. Il volume dei premi è aumentato in modo più accentuato nelle economie emergenti (+9,8%)  rispetto  ai  paesi  avanzati (+2,5%). La crescita del mercato  assicurativo, nonostante  la dinamica  positiva, presenta nelle economie avanzate un ritmo di sviluppo più moderato rispetto al periodo pre-crisi, mentre nelle economie emergenti il valore risulta superiore. L’Europa e il Nord America, che rappresentano una quota pari rispettivamente al 32% e al 31% del mercato mondiale, crescono al ritmo dell’1,2% la prima e del 3,5% la seconda. L’Asia, che costituisce il terzo grande polo assicurativo mondiale con il 30% dei premi totali, ha fatto registrare nel 2015 un incremento dell’8,2%.

Il Giappone è al primo posto tra i paesi asiatici con un ammontare di premi pari al 10% della raccolta mondiale, seguito dalla Cina con l’8%. La parte rimanente dei premi mondiali (circa il 7%) è attribuibile invece ad America latina (3%), Oceania (2%) e Africa (1%).
Ritornando ai numeri del Belpaese, per quanto concerne il ramo danni nel 2015 la raccolta premi è stata pari a 32 miliardi di euro, in flessione del 2,4% rispetto all’anno precedente. Il peso del ramo danni sul totale dei premi è sceso al 21,8%. La Rc auto, con oltre 14 miliardi di euro di premi raccolti, spiega circa i due terzi della raccolta danni. Escludendo la Rc auto obbligatoria, l’Italia presenta un gap di copertura nel settore danni rispetto ai principali paesi europei. Solo il 45% delle abitazioni civili italiane risulta assicurato per i danni alla proprietà, a fronte di valori circa doppi in Germania, Regno Unito e Francia. Nel settore delle imprese, il 15% delle Pmi italiane non risulta coperto neanche dal rischio incendio. Le percentuali di Pmi assicurate si riducono considerevolmente se si considerano le polizze a copertura di rischi più specifici.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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