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Quotidiano di Sicilia

Bilancio Ars 2015, spesi "solo" 139 mln
di Raffaella Pessina

Il costo preventivato era di 158 mln. Per il 2016 previsione di 155 mln. La Regione ha ridotto il trasferimento all’Assemblea del 2,05%

Tags: Ars, Bilancio



PALERMO - Nella prima seduta d’Aula di metà settembre il Parlamento dovrà tornare ad affrontare di disegno di legge n. 1214 sulla mini finanziaria, oltre ad una serie di interrogazioni e mozioni lasciate in sospeso prima dell’estate.
Nessuna notizia, invece, per quanto riguarda le commissioni legislative parlamentari: sul sito ufficiale dell’Ars non è segnata alcuna riunione anche nella settimana che comprende la seduta del Parlamento. Navigando sul sito alla sezione amministrazione trasparente si può notare come sia stato pubblicato il rendiconto del bilancio interno dell’Ars per il 2015. Da notare che invece dei 158 milioni di euro circa che dovevano essere spesi come da preventivo, ne sono stati spesi “solo” 139 milioni con un avanzo di 18 milioni di euro che invece si riducono a due perché ci sono stati minori entrate per circa 16 milioni di euro. Una particolarità: nella relazione iniziale si specifica che “Le entrate, il cui importo complessivo contabile è stato pari a euro 193.018.162,93 comprese le partire di giro, sono così elencate: trasferimenti correnti da Pubbliche amministrazioni ed imprese, per euro 129.100.999,99, interessi attivi, i rimborsi e le altre entrate correnti, per 13.324.885,14 e partite di giro per euro 50.592.277,80. Mentre le spese sono ripartite in Missioni e Programmi, il cui importo complessivo contabile è stato pari a euro 193.018.162,93 comprese le partire di giro”.
 
Sempre nella relazione viene specificato come “In termini percentuali nel 2015 la Regione ha ridotto il trasferimento (in c/competenza) all’Assemblea del 2,05%, che sommato alla riduzione del 2,10% effettuata nell’anno precedente porta la riduzione complessiva nel triennio 2012-2015 al 10,32%. Fra le entrate effettive, la diminuzione più sensibile si è verificata all’articolo 1.1, atteso che la Regione siciliana, in fase di riaccertamento dei residui in ottemperanza alla nuova normativa in materia di armonizzazione contabile, ha omesso di completare il versamento della dotazione annuale originariamente prevista nella misura di euro 146.000.000,00 entro l’esercizio finanziario 2015, nella misura di 20.000.000 di euro, costringendo l’Assemblea ad una straordinaria contrazione della spesa effettiva e al rinvio all’esercizio successivo di spesa non strettamente indifferibili ma previste per competenza nell’anno 2015 per la copertura di oneri inerenti all’esercizio (es. fondi previdenziali, spese per manutenzioni)”.
 
In particolare sono stati spesi 400.000 euro circa per spese di servizi informatici e fotocopie e 536.000 euro per la comunicazione istituzionale. Alla voce “Presidenza”  viene attribuita una spesa di 1 milione e 44 mila euro di cui 171.000 euro di fondi riservati al Presidente e ben 766 mila euro per contributi per attività culturali, poco meno di sei milioni di euro sono stati stanziati per i gruppi parlamentari mentre per le collaborazioni esterne del consiglio di presidenza, per le commissioni e la Bilancio sono stati spesi 1.881.665,96 euro. 21 milioni di euro sono stati destinati al capitolo dei del personale in quiescenza, mentre ammonta a circa sei milioni di euro lo stanziamento per il capitolo dedicato ai titolari degli assegni vitalizi. Spesi 286 mila euro circa per liti, risarcimenti e procedure esecutive, 23 mila euro sono state spese per il noleggio delle auto-blu, 25 mila euro per traslochi e facchinaggio, poco meno di 480 mila euro per le spese di caffetteria e ristorazione.

Articolo pubblicato il 27 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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