Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Alluvione in provincia di Messina, illustrati gli interventi dei 60 gg
Il Governo ha lamentato che il commissario per l’emergenza non è stato interpellato. In risposta alla trasmissione televisiva di livello nazionale

Tags: Nubifragio, Messina, Giampilieri, Scaletta Zanclea



PALERMO – Il presidente Lombardo è intervenuto ieri su uno dei servizi del rotocalco settimanale di La 7, “Reality”.
Si tratta di quello che è stato realizzato a Messina, dove i cittadini vittime dell'alluvione denunciano di essere stati abbandonati al loro destino, segnato dall’assenza dei politici e delle telecamere.

“Questa trasmissione – ha affermato il Presidente della Regione siciliana – rischia di nuocere non solo all’immagine delle istituzioni, ma anche alla tenuta dell’ordine pubblico e della sicurezza. I cittadini, provati da un evento drammatico, privati delle loro proprietà e dei loro beni, vivono la loro condizione – ovviamente – al limite della sopportazione: non possiamo permettere che a fini speculativi, politici o di spettacolo, si sfrutti la loro condizione di disagio. E attueremo, a loro tutela, ogni azione giudiziaria che ci permetta di raccontare i fatti e impedendo ogni forma di cinico sensazionalismo”.

Il Presidente della Regione ha reso noti gli interventi svolti in 60 giorni nei quali egli stesso è stato sei volte a Messina.
La scorsa settimana ha incontrato due volte cittadini e operatori economici. Mercoledì al Comune di Messina, nel corso di una lunga riunione operativa. E domenica visitando tutti gli alberghi che ospitano gli alluvionati, anche per verificarne direttamente le condizioni di vita. Ma in questi sessanta giorni a Messina e a Palermo si sono svolte decine di riunioni tecnico-politiche per la valutazione del rischio idrogeologico.

L’alluvione che ha colpito due mesi fa la periferia sud di Messina vede infatti quotidianamente “sul campo”, 24 ore su 24, gli operatori della protezione civile, del corpo forestale, dei vigili del fuoco, centinaia di volontari.
È stato evidenziato da parte del presidente Lombardo che l’evoluzione della situazione - dal coordinamento dei primi soccorsi  fino all’avvio dei lavori di sgombero delle valanghe di fango - è stata seguita meticolosamente dal Prefetto di Messina, dal Presidente della Regione, poi nominato commissario per l’emergenza e dal Sindaco di Messina, individuato come soggetto attuatore degli interventi.

Gli abitanti delle zone colpite dall’alluvione sono ospitati, fin dal primo giorno di intervento della protezione civile, nei complessi turistici del comprensorio. Sono seguiti da un folto gruppo di assistenti sociali e di psicologi.
Gli operatori economici che hanno messo a disposizione uomini, mezzi e strutture per consentire l’avvio della prima fase di interventi hanno già ricevuto - entro 60 giorni dall'evento –  un primo acconto sulle spettanze maturate. E le risorse sono state anticipate dalla Regione siciliana, in attesa che siano disponibili i fondi stanziati dalla Protezione civile nazionale. A favore delle popolazioni è già stato deliberato un contributo economico di sostegno. E un contributo aggiuntivo sarà erogato agli operatori economici e commerciali che hanno visto compromessa la loro attività nei centri colpiti dall’alluvione.
Nel comunicato diffuso dalla presidenza si è lamentato il fatto che nessuno dell’emittente La 7 ha contattato gli uffici del Commissario per l'emergenza, alla Presidenza della Regione, né quelli del Soggetto attuatore, al Comune di Messina.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento

comments powered by Disqus