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Sportelli multifunzionali, si attende la svolta: entro settembre pronto l'elenco
di Michele Giuliano

In fase di elaborazione dalla Regione il “listone” dei lavoratori degli ex sportelli multifunzionali. Ci sono però dei dubbi sulla formulazione: dagli addetti ai lavori tante perplessità

Tags: Lavoro, Sportello Multifunzionale, Sicilia, Ars, Disoccupazione



PALERMO - Il conto alla rovescia per la pubblicazione dell’elenco unico dei lavoratori degli ex sportelli multifunzionali può partire. Entro settembre sarà possibile chiedere l’inserimento in quello che sarà solo un listato in ordine alfabetico degli operatori, a cui, dice il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale Regionale, “attingere prioritariamente”.

“Ho già firmato il decreto – sottolinea l’assessore Miccichè - e tutti i lavoratori avranno tempo 60 giorni sino al 30 settembre prossimo per presentare l’istanza. Un altro tassello nella ricostruzione di un sistema che altri hanno distrutto lasciando in mezzo ad una strada 1.700 lavoratori è stato messo”. Un albo che sostanzialmente servirà a reinserire nel mondo del lavoro questi lavoratori che hanno acquisito una loro professionalità, spendibile all’interno del sistema lavoro finanziato dalla Regione. Una legge che lascia spazio a molte perplessità e interrogativi da parte degli operatori del settore.

“Nessuna data – dice Adriana Vitale, ex sportellista particolarmente attiva, con manifestazioni e scioperi della fame, nella lotta per riavere il proprio posto di lavoro - che indica l’anzianità di servizio è chiesta nella domanda/dichiarazione sostitutiva pubblicata nel sito regionale. Quale sarebbe il criterio per assumere il personale? Il Ciapi essendo ente in house, dovrebbe fare una selezione pubblica, gli enti privati non possono essere obbligati ad assumere il personale. Dicono che saranno incentivati man mano nei bandi, ma essendo un listato, quale sarà il criterio?”.

Messe da parte tutte le altre proposte dei sindacati e degli stessi sportellisti, i parlamentari regionali, all’unanimità, hanno votato la norma proposta dal Governo e si sono impegnati attraverso dichiarazioni pubbliche nel far transitare il personale nell’ente in house per risolvere la vertenza e per assolvere, contestualmente, alla riforma nazionale in tema di politiche attive del lavoro. “Come mai, a parte alcuni deputati, che attraverso interrogazioni, ordini del giorno, mozioni – chiede ancora Adriana Vitale - sollecitano il Governo per rendere esecutiva ciò che una legge sancisce, tutto il resto non s’indigna? Eppure appare chiaro fin dai primi atti dell’assessore che saremo catapultati nella giungla del mercato libero per completare l’opera di distruzione delle nostre famiglie. Abbiamo combattuto. Ma è stato tutto inutile. Siamo stanchi di essere presi in giro da un pugno di lestofanti, senza meriti e senza parola”.

Nonostante le dichiarazioni rassicuranti del Governo siciliano, infatti, la realtà sembrerebbe portare ad un taglio di oltre il 50 per cento dei 1.700 operatori degli ex sportelli multifunzionali, personale che rimarrebbe senza lavoro. Secondo alcune stime fatte dalla Uil Scuola Sicilia, solo 700 o 800 lavoratori di fatto verrebbero assorbiti dal mercato del lavoro, lasciando quindi buona parte degli operatori in mezzo ad una strada.

“In questi lunghi giorni che sono diventate settimane, settimane che sono diventati mesi, mesi che sono diventati anni – conclude Adriana Vitale - abbiamo toccato con mano la disperazione allo stato puro, abbiamo urlato il nostro disagio economico, rivendicando il nostro diritto al lavoro, negato da una precisa strategia orchestrata da pupi e pupari. Il gioco su di noi è perverso, siamo in mano a gente senza scrupoli e senza coscienza che ci ha usati come pedine per raggiungere i loro scopi e continuare ad arricchirsi con il nostro sangue e quello dei nostri figli”.

Articolo pubblicato il 10 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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