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Padoan: "Sentiero stretto ma la ripresa c'è"
di Redazione

Confindustria intanto lima al ribasso stime del Pil: 2016 +0,7%, 2017 +0,5%

Tags: Pier Carlo Padoan, Economia, Confindustria, Pil



ROMA - “Le stime del governo che saranno contenute nell’aggiornamento del Def risulteranno migliori delle stime del Centro studi di confindustria (Csc). Non è questa una ragione di polemica, prendo le stime del Csc come uno stimolo per dimostrare che, grazie alla policy, potrebbero essere diverse e migliori”. Lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, intervenendo alla presentazione del rapporto Scenari Economici del Centro Studi Confindustria. Confindustria stima Pil 2016 a +0,7% e Pil 2017 a +0,5%.

Si tratta di una revisione al ribasso di 0,1 punti per entrambi gli anni rispetto alla previsione formulata lo scorso luglio. Nel 2016, spiega il rapporto, la crescita è stata “acquisita nei mesi primaverili. L’andamento del prodotto nella seconda metà dell’anno è infatti atteso sostanzialmente piatto”, è scritto nel rapporto.

Padoan ha spiegato che “grazie alle riforme strutturali si stanno creando condizioni per liberare potenziali inespressi. Quando le riforme cominceranno a sortire i loro effetti, sul mercato del lavoro li cominciamo già a vedere, avremo risultati economici migliori”.
Sul fronte dei conti pubblici, il documento di Confindustria parla di un rapporto debito/pil destinato ancora a crescere: dal livello del 132,6% del 2015, il rapporto debito/pil crescerà al 133,3% quest’anno, per toccare il 134% nel 2017.

Nel suo rapporto sugli Scenari economici, Confindustria ha anche parlato della legge di Stabilità: “Il rallentamento della crescita economica dell’Italia “riduce ulteriormente gli spazi di manovra per la politica di bilancio”, e dunque della Legge di Stabilità prossima ventura”. Dunque, con una coperta più corta, è importante, per Csc, “che le poche risorse disponibili siano concentrate sulle voci che hanno maggiore efficacia nel rilanciare la crescita: sostegno agli investimenti pubblici e privati, scambio salario-produttività, patrimonializzazione delle imprese”.

A proposito di legge di bilancio, Padoan ha chiarito che essa “si dispiega su una azione di medio periodo di natura strutturale e su un orizzonte temporale per favorire competitività, la crescita degli investimenti e l’occupazione. Proseguirà la riduzione delle tasse, ci muoviamo su un orizzonte pluriennale”, ha sottolineato il ministro.

Il ministro dell’Economia, nel suo intervento, ha parlato anche dell’economia globale: “Le prospettive di crescita sono modeste e distribuite in modo diseguale e con rischi al ribasso”.

“Una della cause è l’incertezza, spesso legata a prospettive di policy, il rinvio delle decisioni di spesa alimenta le aspettative al ribasso. Prima dopo una caduta dell’economia seguiva una forte accelerazione del Pil, oggi questo non sta avvenendo. La situazione è caratterizzata da una forte propensione al risparmio e una bassa propensione agli investiment, perchè non ci sono prospettive visibili di profitti. Se questo è il new normal, questo deve essere cambiato ed è molto difficile da cambiare”.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, sulle previsioni del Pil 2016 e 2017, ha dichiarato di “tifare per i dati del governo invece che per quelli del Centro studi, di cui ho grande considerazione. Insomma devo tifare per l’Italia”.

“Noi abbiamo indicato un intervento organico a favore della crescita anche quando si cresce poco. L’industria italiana non si salva solo con la politica della domanda ma anche con politiche dal lato dell’offerta” ha ricordato Boccia.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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