Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Disoccupazione giovanile inchiodata al 56%
di Redazione

Federconsumatori Sicilia sui dati Istat: “La crisi occupazionale è il vero punto debole dell’intero sistema economico”. La Sicilia continua a perdere occupazione nei settori dell’industria e delle costruzioni

Tags: Disoccupazione, Lavoro, Federconsumatori



PALERMO - Dopo il dato allarmante fornito dall'Istat sulla crescita della disoccupazione giovanile (+2% riferito alla stima del mese di luglio 2016 rispetto al precedente mese di giugno) arrivano quelli definitivi relativi al secondo trimestre 2016 (aprile-giugno): il dato della disoccupazione giovanile in Sicilia è fermo alla percentuale rilevata nel secondo trimestre del 2015, cioè di circa il 56%.

“Crediamo che sia inutile – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - propagandare un trionfalismo esagerato, così come è stato fatto sia dal Governo nazionale che regionale, sulla crescita dell'occupazione. La grave e perdurante crisi occupazionale, specialmente quella giovanile, è il vero punto debole dell'intero sistema economico”.

Federconsumatori, al contrario, invita tutti alla massima serietà nell'analizzare i dati e cercare di pensare a politiche attive del lavoro e di sviluppo, indispensabili se si vuole invertire una tendenza al deserto economico nella nostra Regione che continua a perdere occupazione nei settori dell'industria e delle costruzioni, così come già evidenziato dalla Cgil regionale.

Gli ultimi dati Istat certificano, infatti, un incremento degli occupati in Sicilia, nel confronto tra il secondo trimestre 2016 rispetto a quello del 2015, di +18mila unità con un abbassamento, quindi, del tasso di disoccupazione dal 22,3% al 21,9% (-1,4%). Ma questa crescita è concentrata in gran parte nel settore dei servizi: 36.000 unità (+3,5%) di cui ben 27mila provengono dal settore attività commerciali, alberghi e ristoranti.

Nel contempo, il settore dell'industria perde complessivamente 18mila unità (-8,10%) di cui ben 12mila  unità riguardano il settore delle costruzioni.

“Si tratta quindi – commenta La Rosa - di una crescita occupazionale incentrata sul lavoro precario e stagionale, legata anche all'andamento momentaneamente favorevole del turismo isolano, complice il crollo di questo settore nella sponda Sud del Mediterraneo. Una crescita del turismo – aggiunge il presidente di Federconsumatori Sicilia – è certamente importante ed è indice della buona qualità e dei buoni prezzi offerti dagli operatori di questo settore in Sicilia. Ma, purtroppo, il turismo non è sufficiente da solo a risollevare l'economia del nostro territorio”.

È ora di avviare un vero e proprio Piano Straordinario per il Lavoro per dare un efficace e nuovo impulso all'andamento economico della nostra Regione.

Federconsumatori Sicilia, quindi, ribadisce che è urgente attivare un programma di interventi prioritari e qualificanti utilizzando gli investimenti pubblici già programmati, sempre e ripetutamente annunciati e mai avviati, da destinare alla crescita, alla modernizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali, alla messa in sicurezza antisismica ed idrogeologica, all'innovazione ed alla ricerca, nonché alla valorizzazione dell'offerta turistica e del patrimonio culturale e paesaggistico che, come dimostrano i dati, è l'unico settore che al momento in Sicilia lascia un po' di speranza nel futuro.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐