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Quotidiano di Sicilia

Nuova rete ospedaliera, "reset" di Crocetta
di Raffaella Pessina

Convocato per oggi un vertice per il confronto con le forze di coalizione. Il Piano che non c’è ma che sta già facendo discutere

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Sanità, Baldo Gucciardi



PALERMO - La Regione siciliana conferma il percorso che porterà alla assunzione di alcune migliaia di unità nella sanità. è quanto ha dichiarato l’assessore al ramo Baldo Gucciardi:  “Andrò avanti per l’interesse generale sulle assunzioni del personale della sanità e lo farò per garantire almeno la rete di emergenza-urgenza e i Lea, i livelli essenziali d’assistenza obbligatori. Da tre anni - prosegue Gucciardi -  abbiamo il segno più nei nostri conti, quando nel 2008 eravamo l’ultima regione d’Italia. A chi vuole in maniera surrettizia legare la sanità con le elezioni, ricordo che i concorsi non si gestiscono ma si applicano le graduatorie e le procedure pubbliche. Su questo non farò sconti a nessuno”.

L’annuncio smentisce quindi le voci su presunti tagli e ridimensionamenti nel settore sanitario siciliano. Oggi si terrà un vertice presieduto dal presidente Rosario Crocetta proprio su questo tema e durante il quale si dovrebbero chiarire tutte le perplessità sollevate nei giorni scorsi. Gucciardi ha ribadito che non verrà chiuso alcun ospedale né verranno ridotti i posti letto e i reparti di rianimazione.

Nella mattinata di ieri come un fulmine a ciel sereno è giunto il comunicato del Nuovo centrodestra a firma dei coordinatori regionali Francesco Cascio e Giuseppe Castiglione, con il quale hanno ribadito che oggi non saranno presenti al vertice per il riordino del piano ospedaliero regionale. “Avevamo chiesto al segretario del Pd, Fausto Raciti, un vertice tecnico-politico dedicato al tema della rete ospedaliera in Sicilia, con l’obiettivo di tutela della salute delle persone, quindi volto a decidere, tenuto conto del territorio e delle parti sociali - hanno scritto - una rimodulazione adeguata a garantire i livelli assistenziali sanitari nella nostra Regione, ma a fronte degli orientamenti emersi dalle notizie stampa, ci appare chiaro che il tavolo fissato per le 11, sia destinato soltanto a diventare sede di regolamento di conti, spartizione di poltrone e rivendicazione di posizioni di potere”.

Immediata la risposta di Crocetta: “Nella riunione  non c’è all’ordine del giorno alcun rimpasto - ha detto il presidente della Regione -  L’incontro è stato organizzato da me per avviare un confronto, insieme all’assessore Baldo Gucciardi, con le forze della coalizione e discutere dell’ottimizzazione della rete ospedaliere in Sicilia”. Ed ha ribadito che “in atto non c’è alcun piano approvato”. Critico il sindacato della Cisl. In una nota i rappresentanti sindacali ribadiscono una totale disapprovazione: “Che teatrino, che tristezza”. E parlando degli appuntamenti politici di Crocetta (il vertice di maggioranza al mattino e nel pomeriggio il voto sulla manovra finanziaria ter) la Cisl dice che “sul tappeto vi è un rosario di problemi che, come Godot, attendono  una risposta che pare non arrivi mai.  Invece che a nomine e incarichi, pensino ai lavoratori delle ex Province, ai precari degli enti locali, ai concorsi nella sanità. Al rilancio dell’industria e al varo del piano regionale dei rifiuti che è come l’araba fenice: che ci sia ognun lo dice dove sia nessun lo sa”. E conclude: “Sembra di essere tornati alle liturgie che accompagnarono il declino della Prima Repubblica farcite di verifiche, rimpasti, imboscate, spartizioni di poltrone e poltroncine. Ma un anno di campagna elettorale così, la Sicilia non lo regge”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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