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Governo inconcludente. Rendiconto congelato
di Valeria Arena

L’attacco di Ncd: “Senza l’approvazione nessun assestamento di bilancio”. Vinciullo: “La maggioranza riveda il proprio operato”

Tags: Ars, Vincenzo Vinciullo, Elezioni



PALERMO - L’ennesima settimana inconcludente, quella che ha visto protagonisti i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, impegnati nella discussione del Ddl “disposizioni contabili”, necessario per “regolarizzare” i circa 130 milioni di debiti fuori bilancio della Regione, comunque coperti negli anni.

Dopo le due votazioni di martedì pomerggio, assolutamente inutili per la “doppia” mancanza del numero legale, il presidente Ardizzone ha infatti rinviato il tutto a martedì prossimo alle ore 16.

Se il futuro dei conti siciliani sembra essere ancora incerto, nessun dubbio pare esserci invece sugli stipendi dei parlamentari assenti dell’Ars, che regolarmente percepiranno i loro lauti stipendi. In un’Aula semi vuota che va allo sbaraglio e non riesce a venire a capo alla spinosa questione del rendiconto finanziario 2015, l’unica certezza sembra essere rappresentata, per l’appunto, dalla cospicua retribuzione economica riconosciuta ai Figli d’Ercole.
 
A tal proposito i deputati dell’Ncd hanno tenuto ieri una conferenza stampa a palazzo dei Normanni, durante la quale hanno anche sottolineato la loro presenza continuativa in Aula (sette deputati su sette: il 20% dei partecipanti alle sedute) e nelle commissioni, a differenza del resto della maggioranza di Governo: “Incredibile ma vero che questa maggioranza non sia riuscita ad approvare ieri il rendiconto per la reiterata mancanza del numero legale. Senza rendiconto non si potrà passare all’assestamento di bilancio e ai suoi 210milioni indispensabili per l’Isola. Non si potrà di certo andare a dicembre: quello è tempo di Finanziaria, la legge che traccerà le linee per lo sviluppo della Sicilia”.

Per il capogruppo, Nino D’Asero le priorità sono “lo sviluppo e gli aiuti al mondo del lavoro, in particolare alla piccola e media impresa” a favore della quale un ddl presentato proprio da D’Asero e firmato dagli altri sei componenti Ncd, ancora per mancanza continuata di numero legale, giace da tempo in commissione Bilancio.

Sull’argomento, infatti, è tornato anche il presidente della commissione Bilancio Vinciullo: “Per fare tutto ciò è necessario he la stessa maggioranza di governo riveda il proprio operato poiché, lo ribadiamo, la mancata approvazione del rendiconto è stata dovuta alla mancanza del numero legale in Aula, con il Ncd presente al completo. Le beghe interne alle formazioni politiche che reggono la giunta Crocetta non possono inficiare il futuro della Sicilia. Senza rendiconto non si potrà approvare l’assestamento da 210milioni di euro e, di conseguenza, non si potrà procedere celermente all’approvazione della nuova legge finanziaria che darà ossigeno e lavoro e sviluppo a questa terra. Anche perché - ha ribadito - per esempio il Pd, è diviso qui ma compatto sul territorio quando c’è da attaccare i suoi stessi alleati”.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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