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Quotidiano di Sicilia

Col Ponte, Roma-Palermo in 6 ore
di Rosario Battiato

Polemiche stantie sulla possibile opera sullo Stretto. Al Nord traforano Brennero e val di Susa, difendono Venezia con il Mose. Benefici per passeggeri e merci. Allo Stato costerebbe 2 mld, anziché 1 di risarcimento

Tags: Stretto Di Messina, Ponte Sullo Stretto, Matteo Renzi



PALERMO – Per i siciliani la continuità territoriale col resto del Paese è garantita dalle tratte aeroportuali. Non può essere altrimenti se confrontiamo i tempi delle attuali percorrenze in treno – dalle oltre 10 ore tra Roma-Palermo e Roma-Catania alle 8 di Roma-Messina – e la possibilità, espressa dal ministro Delrio la scorsa settimana, di ridurre di almeno 4 ore la percorrenza tra la Capitale e il capoluogo regionale. Un’operazione da integrare all’interno dello Scandinavo-Mediterraneo, uno dei corridoi Ten-T (rete transeuropea dei trasporti) e nell’ambito dell’alta velocità ferroviaria esistente nel Centro-Nord del Paese.
Vantaggi di prospettiva, senza dimenticare che in ballo ci sono pesanti sanzioni che lo Stato dovrà sborsare, oltre al denaro pubblico già investito negli scorsi anni per le prime opere e per l’acquisto dei terreni.
 
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Articolo pubblicato il 08 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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