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Formazione, ora è tutto vero: pubblicata graduatoria Avviso 8
di Michele Giuliano

Varato l’elenco dei corsi ammessi e quelli rimasti fuori: dieci giorni per gli eventuali ricorsi. In ballo 136 milioni di euro, non mancano le sorprese: fuori molti enti storici

Tags: Formazione, Avviso 8, Bruno Marziano



PALERMO - Squillino le trombe, è stato finalmente pubblicato l’Avviso 8. L’agognato elenco dei progetti ammessi e non ammessi, e quindi degli enti che quest’anno potranno svolgere attività di formazione professionale, è stato finalmente reso disponibile sul sito istituzionale dell’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, e la prossima settimana sarà in Gazzetta Ufficiale.

E le sorprese, inaspettate e per molti dolorose, non sono poche. Soltanto 212 gli interventi ammessi a finanziamento, su un totale di 719 progetti che hanno raggiunto un punteggio sufficiente in fase di valutazione, per un totale di 136 milioni di euro di stanziamento. Un altro consistente numero di progetti, ben 299, non ha raggiunto il punteggio minimo richiesto, mentre 98 hanno presentato delle anomalie a cause delle quali non sono stati ammessi alla valutazione.

La graduatoria è chiara, il punteggio è stato individuato dalla somma algebrica dei valori raggiunti nelle singole categorie di valutazione individuate in fase di pubblicazione dell’Avviso, indicate analiticamente nell’allegato 1 del Decreto 5978 del 6 ottobre 2016. L’ultimo punteggio utile registrato che permette di accedere ai fondi è 83,34. “Per la prima volta – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano – non ci limiteremo a fornire un punteggio complessivo, ma daremo conto delle singole valutazioni su ognuno dei 10 parametri che contribuirà al raggiungimento di quel punteggio. Ogni ente e ogni operatore, insomma, saprà nel dettaglio come mai un progetto è stato ammesso o escluso”.

Oltre ai meri dati numerici, salta all’occhio immediatamente l’esclusione dal finanziamento dei cosiddetti “enti storici”, che hanno svolto formazione da maggior tempo, con esperienza ventennale nel settore, e che contano il maggior numero di dipendenti sul totale degli operatori. Un esempio su tutti l’Anfe regionale, con sede legale a Palermo, capofila, inoltre, di Forma Sicilia, associazione datoriale di una buona maggioranza degli enti che svolgono formazione professionale in Sicilia. Ancora, troviamo l’Enaip, l’Ecap, in parte l’Enfaga.
 
Anche dal punto di vista della distribuzione territoriale dei progetti approvati le novità non sono poche. Scompare quasi del tutto la provincia di Trapani, che aveva fatto da padrona ai tempi delle vacche grasse della formazione professionale, non più tardi di cinque o sei anni fa. Pochissimo anche ad Enna e Ragusa, mentre il monopolio pressocchè assoluto va alle province di Catania, Palermo e Messina. I cui lavoratori stanno sicuramente esultando, visto che le cifre messe a disposizione dall’assessorato permetteranno il rientro in servizio ad appena 4 mila lavoratori su un totale di oltre 8 mila operatori iscritti regolarmente all’Albo.

Lo stanziamento previsto è diviso in due categorie, quella denominata “occupazione”, alla quale andranno 95 milioni di euro, e quella chiamata “istruzione e formazione”, per altri 45 milioni di euro. Gli enti rimasti fuori hanno tempo 10 giorni per presentare le eventuali osservazioni da firmare digitalmente e inviare tramite Pec all’indirizzo siciliafse1420@legalmail.it. “Pensiamo di poter pubblicare le graduatorie definitive – prosegue Marziano – già tra la fine di ottobre e i primi di novembre. A queste seguirà la registrazione del decreto alla Corte dei conti. Insomma, pensiamo che già i primi di dicembre gli enti potranno partire con i corsi e richiamare il personale”.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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