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Ex Province, molto rumore per nulla
di Carmelo Lazzaro Danzuso

Cambia solo il nome: per i nuovi Liberi Consorzi e Città Metropolitane strutture burocratiche e costi inalterati. Anni di attesa, impugnative e correttivi per una legge monca e inefficace

Tags: Rosario Crocetta, Liberi Consorzi, Province, Città Metropolitana



PALERMO - Una lunghissima manfrina, quella su Liberi Consorzi e Città Metropolitane, che ha prodotto una legge lontana anni luce dalla perfezione. È vero che si è quantomeno provveduto a eliminare i costi politici, ma la mancata riorganizzazione degli Enti di secondo livello ha prodotto anni di commissariamenti e altre criticità evidenti. Fra queste, non si è provveduto a riorganizzare il personale in modo efficiente, con costi per gli apparati burocratici inalterati e funzioni dei nuovi Enti di secondo livello ancora poco chiare.
Il prossimo 20 novembre, intanto, si terranno le elezioni di secondo livello per scegliere i presidenti dei Liberi Consorzi e i componenti dei Consigli Metropolitani.
È vero, tutto è cambiato. Ma tutto sembra anche grottescamente uguale a prima.
 
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Articolo pubblicato il 11 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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