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Enea, presentato il vademecum sull'accesso agli ecoincentivi
di Bartolomeo Buscema

È necessario ogni passaggio per potersi assicurare le agevolazioni fiscali dei dispositivi domotici. Le indicazioni sono relative all’installazione di un impianto di riscaldamento

Tags: Ecoincentivi, Enea, Agevolazioni, Ambiente



CATANIA - Come noto, la domotica è una scienza che si occupa dello studio delle tecnologie per migliorare la qualità della vita nelle nostre abitazioni. Oggi, l’accezione comune del termine individua principalmente un insieme di componenti elettronici che gestiscono gli impianti tecnici di riscaldamento e raffrescamento, l’illuminazione artificiale a basso consumo di energia elettrica, l’apertura di dispositivi d’intercettazione della radiazione solare. Qui vogliamo focalizzare l’attenzione sull’impianto di riscaldamento per il quale gli esperti dell’Unità tecnica efficienza energetica dell’Enea hanno recentemente redatto un vademecum con le indicazioni per accedere agli ecoincentivi fiscali previsti per l’installazione di dispositivi domotici. Ecco qui una breve sintesi.

Requisiti generali dell’immobile.
a) alla data della richiesta di detrazione, deve l’immobile essere esistente, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
b) deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi;
c) deve essere dotato d’impianto di riscaldamento

Opere agevolabili.
La fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici. Non si ritengono ricomprese tra le spese ammissibili, l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.

Requisiti tecnici.
I dispositivi devono avere display con i dati facilmente leggibili sulle condizioni di funzionamento correnti e su certo periodo. Devono consentire anche l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da postazione remota.

Documentazione.
Il beneficiario delle detrazioni fiscali deve conservare per dieci anni:
a) l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti, oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti.
b) tutte le schede tecniche dei dispositivi installati
c) l’originale dell’Allegato E inviato all’Enea, firmato dal tecnico e/o dal cliente;
d) fatture relative a tutte le spese sostenute;
e) ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
f) ricevuta dell’invio effettuato della documentazione all’Enea (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

Nel caso d’invio postale, ricevuta della raccomandata postale. I dati da trasmettere all’Enea, dopo il 6 settembre 2016, esclusivamente attraverso l’apposito sito web http://finanziaria2016.enea.it, entro  novanta giorni successivi alla fine dei lavori, sono quelli dell’Allegato E “Scheda informativa per interventi di cui all’articolo 1, comma 344,345, 346 e 347 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296”.
In funzione dell’importanza dell’intervento è necessario allegare il collaudo delle opere redatto da un tecnico qualificato o la dichiarazione di conformità redatta dall’installatore. Infine, ricordiamo che con il Dlgs 175/2014, in vigore dal 13 dicembre 2014, è stato soppresso l’obbligo, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta, di inviare la comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Articolo pubblicato il 19 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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