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La spesa cattiva divora i Comuni
di Oriana Sipala

In Sicilia la rigidità dei bilanci è maggiore rispetto alle altre realtà italiane. Così lo sviluppo diventa una chimera. Uscite per personale e rimborsi prestiti paralizzano gli Enti locali isolani

Tags: Enti Locali, Sicilia, Bilancio



PALERMO - La piattaforma Openbilanci, in cui vengono raccolti i documenti preventivi e consuntivi di tutti i Comuni italiani, ha elaborato un interessante indicatore sulla rigidità della spesa degli Enti locali, il quale chiarisce come i sindaci, nel momento in cui devono confrontarsi con il problema dell’allocazione delle risorse finanziarie, abbiano spesso le mani legate.
Tale indicatore misura quanto incidano le spese per rimborso prestiti (titolo III dei bilanci comunali) e quelle per il personale (che appartengono invece alla categoria delle spese correnti, ovvero al titolo I) rispetto alle entrate correnti del bilancio comunale. Più l’indicatore sarà alto, minore sarà l’autonomia di chi governa un Comune.
Proprio in quest’ultimo caso rientrano i nove capoluoghi della Sicilia, in cui programmare per favorire lo sviluppo sembra un’utopia.
 
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Articolo pubblicato il 08 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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