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Ex Province, barzelletta siciliana
di Rosario Battiato

L’ennesimo rinvio per le elezioni per i Liberi Consorzi è solo l’ultimo episodio di una tragicomica telenovela. Competenze incerte e costi quasi inalterati: una riforma che ha creato solo caos

Tags: Liberi Consorzi, Province, Città Metropolitana, Ars



PALERMO - Riforma delle Province regionali di Sicilia: vorrei ma non posso. L’ennesimo rinvio della consultazione che avrebbe dovuto portare all’elezione del Consiglio metropolitano e dei presidenti dei Consorzi ha certificato (se mai ce ne fosse stata necessità) il fragoroso flop dell’azione riformatrice avviata dal Governo Crocetta. Per le elezioni di secondo livello se ne parlerà, salvo ulteriori proroghe, tra dicembre prossimo e febbraio 2017 (erano state indette per il 20 novembre).
Nel frattempo, le ex Province restano ancora in piedi e la Sicilia si conferma come l’unica Regione a non aver ancora messo in funzione la macchina delle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi, pur essendo stata la prima ad aver annunciato la riforma e ad aver provato ad avviarla con la Lr n.7 del 27 marzo 2013.
 
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Articolo pubblicato il 12 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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