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Quotidiano di Sicilia
Catania - Differenziata, avanti piano. L'Europa è ancora lontana
di Desirée Miranda

L’Amministrazione segnala l’aumento della percentuale in un mese dal 10 al 13,23 per cento. Il consigliere Castiglione: “I dati sono troppo bassi per poter fare proclami”

Tags: Catania, Rifiuti, Raccolta Differenziata, Enzo Bianco, Rosario D'agata, Giuseppe Castiglione



CATANIA - “Siamo soddisfatti perché la percentuale della raccolta differenziata a Catania è cresciuta soltanto nell’ultimo mese di quasi tre punti percentuali passando dal 10,88 al 13,23%”. È questo l’annuncio dell’amministrazione etnea in merito alla raccolta dei rifiuti differenziati a Catania per cui l’assessore al ramo promette presto la pubblicazione del nuovo bando, ormai atteso da circa un anno. Ancora molto lontani dalla quota del 65% imposta dalla legge e per il cui mancato raggiungimento entro la fine del 2016 sono previste sanzioni, l’amministrazione parla comunque di buon lavoro.

“Soltanto nell’ultimo mese - ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco - l’incremento della differenziata è stato di 600 tonnellate. Qualcosa, insomma, comincia a cambiare, in attesa di avviare il nuovo appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento. La gara sta per essere pubblicata”.

“Non usiamo toni trionfalistici, - afferma l’assessore all’ecologia Rosario D’Agata, - ma bisogna fare anche i conti con ciò che abbiamo trovato nel passato. Pensiamo al commissariamento della ditta appaltatrice per avere un’idea dell’importanza delle questioni che abbiamo dovuto affrontare”. L’amministrazione sottolinea l’incremento nella raccolta dei rifiuti differenziati in questi mesi, passando da 1.500 a 2.600 tonnellate e quindi “il dato è chiaro”, secondo l’assessore all’ecologia etneo: “la percentuale è in aumento e il lavoro che stiamo facendo in alcuni siti come il mercato di piazza Carlo Alberto, la pescheria, il villaggio Santa Maria Goretti e nell’ambito dell’area comunale raggiunge qualche piccolo o medio obiettivo”. Allo stesso tempo, D’agata sottolinea un aumento anche della percentuale totale dei rifiuti raccolti “a causa del cosiddetto pendolarismo dei rifiuti a opera dei cittadini residenti nei comuni limitrofi che si ostinano a non seguire le regole della differenziata nel proprio comune e buttano il proprio sacchetto nel nostro”, spiega. A questo va sommato un ancora non corretto conferimento dei rifiuti differenziati da parte dei cittadini che “spesso sbagliano giorno rallentando la macchina”, dice ancora D’Agata. “Occorre invece condividere tutti il rispetto dell’ambiente e imparare e conferire il rifiuto nel modo giusto e nel giorno giusto”, aggiunge.

“Dati troppo bassi per fare proclami” - secondo il consigliere Giuseppe Castiglione che, al contrario dell’amministrazione, considera le percentuali presentate segno di “un lavoro non buono”. “Persino il presidente della Regione che non ha fatto nulla in campo di rifiuti si permette di parlare delle città di Catania e Palermo. Non va bene così”, conclude.

Secondo i piani dell’amministrazione per migliorare la situazione, “oltre all’appalto che contiamo di pubblicare nelle prossime settimane”, sostiene ancora l’assessore all’ecologia D’Agata, ciò che serve è maggiore controllo. “Dobbiamo fare di più e anche per questo il sindaco Bianco ha predisposto che fosse aumentato l’organico della polizia ambientale facendo spostare alcuni vigili”, conclude.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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