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Bruxelles presenta pacchetto per le banche
di Redazione

L’Ue: meno rischi nei bilanci degli istituti e meno oneri per le piccole

Tags: Unione Europea, Banca, Crisi



BRUXELLES - La Commissione ha presentato ieri un pacchetto globale di riforme per rafforzare ulteriormente la resilienza delle banche dell’Ue. La proposta si basa sulle attuali norme bancarie dell’Ue e mira a completare il programma di regolamentazione post crisi facendo in modo che il quadro normativo sia in grado di far fronte alle sfide che ancora sussistono per la stabilità finanziaria e assicurando nel contempo che le banche possano continuare a sostenere l’economia reale.

A seguito della crisi finanziaria l’Ue ha perseguito un’ambiziosa riforma del sistema di regolamentazione del settore finanziario per ripristinare la stabilità finanziaria e la fiducia del mercato. “Le proposte odierne - si legge in un comuncato della Commissione - mirano a completare il programma di riforma tramite l’attuazione di alcuni elementi in sospeso che sono essenziali per rafforzare ulteriormente la capacità delle banche di resistere ad eventuali shock”.

Le proposte inoltre perfezionano alcuni aspetti del nuovo quadro normativo, ove necessario, per renderlo più favorevole alla crescita e adeguato alla complessità, alle dimensioni e al profilo commerciale delle banche. Sono altresì incluse misure a sostegno delle PMI e degli investimenti in infrastrutture.

Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei capitali ha dichiarato: “L’Europa ha bisogno di un settore bancario forte e diversificato per finanziare l’economia. Abbiamo bisogno dei prestiti bancari perché le imprese possano investire, continuare a essere competitive e vendere in mercati più vasti e perché le famiglie possano pianificare il loro futuro. Oggi abbiamo presentato nuove proposte di riduzione dei rischi che si basano sulle norme concordate a livello mondiale e che al tempo stesso tengono conto delle specificità del settore bancario europeo”.
Le misure proposte oggi costituiscono inoltre parte integrante dei lavori che la Commissione sta conducendo per ridurre i rischi nel settore bancario, come indicato nella comunicazione “Verso il completamento dell’Unione bancaria” (novembre 2015). Sono inoltre in linea con le conclusioni del Consiglio Ecofin di giugno, in cui la Commissione è stata invitata a presentare le opportune proposte entro la fine del 2016.

Nel pacchetto dell’esecutivo sono ciontenute anche misure volte a migliorare la capacità di prestito delle banche per sostenere l’economia dell’Ue. In particolare, sono proposte misure specifiche per: rafforzare la capacità delle banche di erogare prestiti alle Pmi e di finanziare progetti infrastrutturali; per le banche di piccole dimensioni e non complesse, ridurre gli oneri amministrativi connessi ad alcune norme in materia di retribuzione (in particolare in materia di dilazione e pagamento in strumenti quali azioni), che nel loro caso risultano sproporzionati; rendere la normativa Crd/Crr più proporzionata e meno onerosa per gli enti più piccoli e meno complessi in cui alcuni degli attuali obblighi di informativa, di segnalazione e legati a portafogli di negoziazione complessi sembrano non essere giustificati da considerazioni prudenziali. L’invito a presentare contributi e l’analisi condotta dalla Commissione hanno mostrato che l’attuale quadro può essere applicato in modo più proporzionato, prendendo in considerazione le situazioni specifiche.

Articolo pubblicato il 24 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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