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Catania - Raccolta dei rifiuti, c'è il bando l'appalto vale oltre 300 mln di euro
di Melania Tanteri

L’affidamento durerà 7 anni, per partecipare serve un fatturato di 180 mln €. Proposte entro l’11 gennaio. D’Agata: “Clausole per raggiungere i livelli di differenziata previsti dalla legge”

Tags: Catania, Rifiuti, Raccolta Differenziata, Enzo Bianco, Rosario D'agata



CATANIA - Raccolta porta a porta, premi e sanzioni. Si avvicina la svolta nel sistema di raccolta dei rifiuti in città. Il bando per l’appalto settennale, dopo mesi, è stato infatti pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Catania e consentirà, un volta espletata la procedura, di affidare per i prossimi sette anni il servizio, attualmente affidato in proroga al raggruppamento di imprese Ipi-Oikos, il cui contratto è scaduto nel marzo del 2016.

Il bando fa seguito a quanto previsto nel Piano intervento per il servizio di gestione integrata dei rifiuti dell’ambito di raccolta ottimale A.r.o, approvato dal Consiglio comunale lo scorso primo giugno e consentirà, una volta avviato, di cambiare il sistema fino a oggi attuato in città, privilegiando la raccolta differenziata porta a porta che, secondo le previsioni, dovrebbe portare le percentuali di rifiuti differenziati, oggi ferme a cifre che superano di poco il 10 per cento, al 65 per cento imposto dalla legge.

Un appalto dal valore di oltre 300 milioni di euro e prevede numerose azioni per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica. In particolare, lo spazzamento stradale, il lavaggio stradale, la raccolta di rifiuti abbandonati di qualsiasi genere, la raccolta di rifiuti prodotti nelle aree mercatali il trasporto di rifiuti raccolti e presso l’utenza e Ccr (le “isole ecologiche”) degli ecopunti, la gestione di questi presidi la manutenzione e il lavaggio dei carrellati e l’implementazione degli ecopunti ela fornitura di tutte le attrezzature necessarie.  E ancora, prevede il monitoraggio di servizi alla realizzazione di un adeguato piano pluriennale di comunicazione. Aspetto che sottolinea l’assessore comunale all’Ambiente, Rosario D’agata, secondo cui il nuovo appalto permetterà di migliorare le condizioni ambientali di Catania.

“Il nuovo appalto – spiega – prevede la raccolta porta a porta, premi per i cittadini virtuosi e sanzioni per quelli che non rispettano le regole. Abbiamo inserito delle clausole – aggiunge – per rendere la città più vivibile e raggiungere i livelli di raccolta differenziata previsti dalla legge. Certo – prosegue – occorre la collaborazione attiva della cittadinanza, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Per questo – continua – abbiamo previsto una campagna di comunicazione e sensibilizzazione”.

Una delle novità previste dal nuovo appalto è infatti proprio la raccolta differenziata secondo il metodo che prevede la cosiddetta domiciliarizzazione diffusa. “Il servizio di raccolta differenziata dovrà essere organizzato con criteri che privilegino l’efficacia l’efficienza e l’economicità del servizio” - si legge nel documento. 

L’affidamento è stato disposto con determina del 14 novembre 2016, e avverrà mediante procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Una delle caratteristiche che dovrà avere la ditta per poter partecipare alla gara è un fatturato globale di impresa di almeno 180 milioni di euro È un fatturato specifico per i servizi del settore pari ad almeno 150 milioni. Le proposte dovranno essere consegnate entro le 13 dell’11 gennaio 2017 presso l’Urega di Catania.

Articolo pubblicato il 25 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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