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Messina - Più investimenti e sviluppo grazie alla fusione Cas-Anas
di Lina Bruno

Entro il 31 dicembre verrà firmato il protocollo che consentirà la nascita del nuovo soggetto. Si interverrà innanzitutto sui punti in cui si viaggia a doppio senso (Letojanni e Tindari)

Tags: Messina, Viabilità, Autostrada, Cas, Anas, Rosario Faraci



MESSINA - Nel futuro imminente del Cas c’è la fusione con Anas e il nuovo soggetto si occuperà di sviluppo e investimenti. Prioritario sarà completare la rete autostradale siciliana. Lo ha ribadito il presidente della Regione Rosario Crocetta durante il consueto incontro di fine anno dedicato a bilanci e programmazione del Consorzio autostrade siciliane.

“Nei prossimi giorni chiederò un incontro al ministro Graziano Delrio e al presidente di Anas, Gianni Armani, per concludere l’iter, ha detto il Governatore della Sicilia”. Nel 2017 ci sarà  quindi una nuova società per azioni al 50% Stato-Regione, più solida con Anas che promette ingenti investimenti.

La sede sarà sempre a Messina. “Questa città ha subito troppi scippi nel corso degli ultimi anni – ha precisato Crocetta – grazie alla ferma volontà del mio Governo abbiamo evitato che perdesse anche la Camera di Commercio”.

L’esigenza emersa è quella di completare l’autostrada Gela-Castelvetrano, “un’opera che era stata abbandonata dai precedrenti governi- ha detto il governatore- alla quale abbiamo dato un impulso importante con un finanziamento ministeriale”. Il presidente pensa anche ad altre autostrade: “La Palermo-Agrigento, la Palermo-Sciacca, la Santo Stefano Camastra-Gela e nuove diagonali perché per andare da un punto all’altro della Sicilia - dice,- spesso si devono fare giri enormi”.

Ma quali saranno le opere immediate? “Nel Patto per il Sud ci sono 124 milioni 520mila euro - ricorda il presidente della Regione -, appena i progetti sono pronti possiamo finanziarli, anche con anticipazioni di cassa. La priorità è il contrasto al dissesto idrogeologico”.

“Nell’ultimo anno,- sottolinea il presidente del Cas Rosario Faraci - sono stati spesi complessivamente circa 180 milioni di euro per la Siracusa-Gela, Messina-Catania e Messina-Palermo. Purtroppo soffriamo di mancanza cronica di personale e di fondi, perché i pedaggi dobbiamo dividerli tra stipendi, imposte e manutenzioni, così resta poco per gli investimenti. Per questo confidiamo nel Patto per il Sud, per rifare i guard rail, le pavimentazioni e le illuminazioni delle gallerie”. “I progetti nel Patto per il Sud sono dieci - specifica il direttore generale del Cas,- Salvatore Pirrone. Ci sono  23 milioni per la pavimentazione nel tratto Messina Sud-Giarre, 22 milioni in un tratto di tangenziale e poi sulla tirrenica fino a Furiano, 40 milioni per le barriere di sicurezza sulla Messina-Catania e la Messina-Palermo, 30 milioni per le gallerie più a rischio come Taormina, Giardini, Sant’Antonio e Calavà. Se si considera che la Messina-Palermo ha 54 gallerie per direzione, la Messina-Catania una ventina e in più ci sono 354 viadotti, si comprendono le difficoltà di gestione”. Altri progetti sono inseriti nella seconda annualità del Masterplan di Messina, per un importo di oltre 60 milioni e si riferiscono agli svincoli di Alì, Santa Teresa e Monforte e al completamento di Villafranca.

Per tutti i progetti servono adeguate risorse umane e quelle del Cas sono insufficienti così sembra sia già partita la collaborazione con Anas con un protocollo che verrà firmato entro il 31 dicembre che prevede dal primo Gennaio il supporto per il consorzio dei tecnici della società nazionale.

Il primo progetto che verrà realizzato è quello della messaggeria variabile. I punti dell’autostrada su cui si viaggia a doppio senso di circolazione e sui quali ci sarà una priorità di intervento riguardano la frana di Letojanni, il viadotto Ritiro e le gallerie Tindari e Capo d’Orlando. “Il progetto relativo allo smottamento di Letojanni è stato diviso in due parti - conclude Pirrone-, la galleria paramassi e il consolidamento del costone. Per il viadotto Ritiro si aspetta il collaudo di Anas che ci era stato promesso entro il 15 dicembre ma di cui non abbiamo notizie. Le gallerie Tindari e Capo d’Orlando, invece, saranno aperte a febbraio, si eliminerà il doppio senso e verrà ripristinato la regolare percorrenza”.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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