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Catania - Arriva l'ok al Bilancio di previsione 2016
di Desirée Miranda

Appena 15 consiglieri hanno votato a favore del documento. Sebastiano Arcidiacono: “Un voto al buio”. L’assessore Salvatore Parlato: “Tutti conosciamo le criticità evidenziate dai revisori”

Tags: Catania, Bilancio, Enzo Bianco, Sebastiano Arcidiacono, Salvatore Parlato



CATANIA - Alla fine dell’anno è stato finalmente approvato il Bilancio Preventivo 2016 del Comune di Catania. C’è voluto tanto tempo per portare in aula il documento che salva tutti al Comune, perché senza sarebbero decaduti Consiglio, amministrazione e dirigenti, e non poche sono le polemiche che hanno accompagnato bilancio e Dup, documento unico di programmazione, propedeutico al bilancio stesso.

Sono stati 15, su venti presenti, i consiglieri che hanno votato favorevolmente, una maggioranza risicata ma per la quale non si prevedevano cifre molto diverse dal momento in cui praticamente tutto il Consiglio si è lamentato per la tempistica di urgenza richiesta dall’amministrazione e la conseguente mancanza di tempo per potere leggere i documenti.

“Un voto al buio”, lo ha definito Sebastiano Arcidiacono, vice presidente vicario del Consiglio comunale.
“Mi sento mortificato per la non considerazione della Commissione Bilancio che, tramite una nota, aveva chiesto cinque giorni per esaminare i documenti, ma ne ha avuto solo uno. Se a questo aggiungiamo la presa in giro al Consiglio siamo proprio alla frutta”, ha affermato il presidente della Commissione Vincenzo Parisi.

Eppure hanno ricevuto voto favorevole sia il Bilancio Preventivo 2016 che la nota, corposa, che ha modificato il Dup già approvato con Consiglio, nelle sezioni indicate dal Collegio dei revisori dei conti, quali riserve da risistemare benché in generale fornissero un parere favorevole al bilancio.

“Siamo a dicembre 2016 e quindi l’urgenza è quella di riportare tutto verso la normalità, ovvero chiudere con questa fase di programmazione che ormai non è più di programmazione. In 10 giorni non cambierebbe nulla comunque, il documento è quello. In questi giorni potremmo invece dedicarci alle tante cose che devono essere fatte. Da quando sono qua tutti i provvedimenti sono stati presentati con urgenza”, ha detto l’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Salvatore Parlato.

“I bilanci sono sempre abbastanza discussi, complessi e complicati. -ha aggiunto - Il parere dei revisori è comunque stato favorevole benché mette in luce alcune criticità che tutti conosciamo. È però importante che all’interno di queste criticità presentiamo un bilancio che abbia una sua correttezza e coerenza rispetto agli altri documenti programmatici”, ha dichiarato.

L’assessore ha spiegato anche che l’amministrazione non ha aspettato la relazione dei revisori per approntare i cambiamenti necessari e già noti “perché è chiaro che quando ti trovi a discutere un bilancio a dicembre, lo devi aggiornare perché le previsioni si sono in realtà già realizzate. Noi abbiamo aggiornato con un emendamento che essenzialmente sistema alcune entrate che oggi sono in eccesso, ma che allora erano correttamente previste”, aggiunge Parlato.

Tante le spese non previste, ma entro la fine dell’anno l’amministrazione è certa di potere acquisire circa ulteriori 20 milioni di euro dalla vendita della rete gas.

L’acquirente è Asec, la partecipata del Comune, ma stando alle spiegazioni dell'assessore al Bilancio e del ragioniere generale Massimo Rosso, non si tratta di una vendita a se stessi da parte del Comune di Catania.

“Il Comune cede la rete gas a una sua partecipata che, ancorché in house, non vende a se stessa perché è previsto la cessione sul mercato. Di fatto è un trasferimento a titolo oneroso della rete che andrà pagato entro 12 dodici mesi. L’importante è che nella vendita ci sia il trasferimento del rischio: per cui noi vendiamo ad Asec e questa poi venderà sul mercato tramite gara”, spiega l'assessore al Bilancio.

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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