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Centri commerciali, negozi e mercatini tutto pronto per gli acquisti last-minute
di Redazione

Sono i giorni dello shopping dei ritardatari, alla ricerca del dono adatto da piazzare sotto l’albero per parenti o amici. Boom per i prodotti hi-tech e i giocattoli, anche grazie alla crescita del commercio on-line

Tags: Natale, Shopping



PALERMO – Tutti pronti per gli ultimi acquisti prima di Natale, per prendere d’assalto i negozi alla ricerca del dono adatto da consegnare a parenti o amici. Oltre a centri commerciali e vie dello shopping, quest’anno in Italia e in Sicilia si è assistito a un vero e proprio boom dei mercatini: li hanno frequentati quasi sei italiani su dieci (58 per cento) per tentare di cogliere l’opportunità di acquistare regali particolari per se stessi e per gli altri, possibilmente a prezzi contenuti.

Come evidenziato da Coldiretti, quella dei mercatini rappresenta una realtà che unisce il relax con la possibilità di fare acquisti con originalità garantita, per sfuggire alle solite offerte standardizzate.

Ma le vecchie abitudini, si sa, sono dure a morire. Infatti, come sottolineato negli ultimi giorni dal Codacons - che sta monitorando l’andamento dei consumi natalizi da parte delle famiglie – è in forte aumento le presenze dei consumatori presso centri commerciali, negozi e vie dello shopping in tutte le città italiane. Tuttavia le vendite non sono ancora decollate e, per molti settori, si è registrata una contrazione degli acquisti rispetto allo scorso anno. I comparti più in difficoltà appaiono al momento abbigliamento, calzature, arredamento e casa (settori dove la flessione delle vendite raggiunge quota -5%). Al contrario, volano l’hi-tech e i giocattoli, con acquisti in crescita del +7% rispetto al 2015. Ad alimentare questi mercati è soprattutto il commercio online: un regalo su tre appartenente a tali categorie viene infatti acquistato sul web.

Gli italiani e i siciliani, insomma, non rinunciano ai regali e al Natale, ma secondo l’associazione dei consumatori l’attesa ripartenza dei consumi non si è verificata e le vendite non sono decollate.

La vera parte del leone, però, la faranno nei prossimi giorni gli alimentari, dove qui le famiglie anche quest’anno non baderanno a spese, e solo per il cenone e pranzo di Natale metteranno sulle tavole oltre 2,8 miliardi di euro di cibi e bevande.
E se è vero, sempre secondo Coldiretti, che poco meno della metà (43%) degli italiani hanno deciso di destinare la tredicesima al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette, più di un italiano su quattro (26%) la userà per le spese di Natale. Il 26% di italiani destinerà la tredicesima al risparmio, mentre un 5% farà altro o ha preferito non rispondere.

Tra le spese di Natale comunque si evidenzia una spinta verso acquisti utili, mentre all’interno della famiglia, tra parenti e amici, si preferisce scegliere prodotti che non vanno sprecati oppure oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno.

L’enogastronomia cresce anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione “fai da te” di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.
 
Da segnalare inoltre la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy, anche per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa con una particolare attenzione a quelli provenienti dalle aree terremotate, anche grazie alle iniziative ad hoc.

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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