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Quotidiano di Sicilia

Differenziata, Sicilia fuori dall'Ue
di Rosario Battiato

Ispra: raccolta inchiodata al 12,8%, +0,3% nel 2015. L’Italia viaggia a +2,3%, anche la Campania batte l’Isola (48,5%). Saltati tutti gli obiettivi e ora la missione sembra impossibile: 50% entro il 2020

Tags: Ispra, Ue, Sicilia, Rifiuti, Raccolta Differenziata



PALERMO - Non saltano fuori come delle sorprese. I dati 2015 dell'Ispra sui rifiuti confermano che la Sicilia ha fallito clamorosamente il raggiungimento degli obiettivi Ue di differenziata e che risulta in un preoccupante ritardo in prospettiva di quelli per il riciclo previsti nel 2020.
I numeri della rd crescono talmente poco che sembrano sostanzialmente stabili, mentre la riduzione del conferimento in discarica – altro obiettivo Ue che vorrebbe abolirle quasi del tutto nei prossimi anni – procede a passo di lumaca.
In attesa del nuovo piano di rifiuti, che dovrebbe essere presentato nelle prossime settimane, la situazione, anche a livello quotidiano, è sempre più in bilico perché l'impiantistica, necessaria per avviare il ciclo integrato, resta ancora ferma al palo.
 
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Articolo pubblicato il 28 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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