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Igp Olio Sicilia, lo sviluppo del brand isolano
di Michele Giuliano

A Campobello di Mazara (TP) il convegno della Pro Loco “Costa di Cusa” dal titolo “Saperi & sapori d’autunno”.

Tags: Vincenzo Cusumano, Olio



PALERMO - La Sicilia e i suoi prodotti sempre più valorizzati, all’insegna della qualità e della specificità territoriale. Lo rivendica Vincenzo Cusumano, direttore generale dell’Istituto regionale vino e oli di Sicilia: “Da settembre anche la Nocellara è parte integrante del nuovo disciplinare Igp Sicilia, che in tutta l’isola raggruppa 25 tipologie di olive - ha dichiarato -. L’avere già ricevuto 1.100 richieste di certificazione in meno di due mesi, dimostra l’interesse che c’è verso il brand Sicilia, quello che, alla fine, riconoscono ed apprezzano i consumatori di tutto il mondo”.

La strada per lo sviluppo economico e lo sfruttamento efficace delle nostre tradizioni enogastronomiche può passare, quindi, soltanto dalla ricerca continua e virtuosa di una maggiore caratterizzazione del prodotto, che sia riconoscibile immediatamente come proprio del nostro territorio. E gli agricoltori siciliani sembrano aver capito che questa è l’unico percorso percorribile. “Quest’anno, ad esempio - dice ancora Cusumano - abbiamo riscontrato proprio nella zona della Valle del Belice che l’extravergine ha avuto un valore di vendita di un euro in più rispetto agli altri oli siciliani. Se oggi abbiamo già certificato Igp 14 mila chilogrammi di olio, questo ci fa ben sperare. Garantire la tracciabilità, dalla raccolta sino al prodotto finito, è quello che chiede il consumatore attento e disponibile, perché no, a pagare il prezzo giusto che merita l’olio”.

Alla cura del prodotto va affiancata un’altrettanto attenta promozione dello stesso nella Penisola e all’estero, senza pensare subito a progetti faraonici spesso difficilmente realizzabili, ma partendo dalle piccole cose. Un esempio ci viene dalla Spagna, come ha illustrato da Gino Celletti, esperto del settore, intervenuto al convegno “Saperi & sapori d’autunno”, l’iniziativa della Pro Loco “Costa di Cusa” che si è svolta a Campobello di Mazara: “In tutti i bar e ristoranti spagnoli, non appena ti siedi per consumare, ti offrono gratuitamente il pane con l’olio - ha detto Celletti -. Una piccola cosa, a costi ridottissimi, ma che ti dà la possibilità di conoscere il prodotto. Ecco, anche qui, da queste piccole cose, potrebbe iniziare una campagna di promozione e valorizzazione dell’extra vergine”.

La promozione e la conoscenza del prodotto deve partire innanzitutto dal nostro territorio: “È necessaria una maggiore educazione al consumo, a partire dai progetti nelle scuole  -  ha affermato il docente Giacomo Dugo dell’Università di Messina -. è impensabile che non tutti, almeno in provincia di Trapani, consumino questo olio dalle caratteristiche eccellenti. Friggere con l’olio d’oliva? Si deve, altro che olio di palma; quest’ultimo ha il cinquanta per cento di acidi grassi saturi, al polo opposto del nostro eccellente olio di Nocellara”.

Al convegno ha partecipato anche lo chef Paolo Austero, che ha preparato diversi piatti a dimostrare come la bontà dei nostri ingredienti può dare un quid in più ad un piatto, rendendolo unico e particolare. “Il mangiare bene si realizza non soltanto con gli ottimi prodotti - ha dichiarato Austero - preferibilmente a chilometro o miglio zero, ma anche coi metodi di cottura e con gli abbinamenti che a prima vista potrebbero sembrare anomali ma che conquistano poi il palato”.

Un lavoro d’insieme, quindi, dai tecnici, dagli agronomi ai cuochi, per unire tutto il processo dalla produzione al consumo, alle istituzioni, che hanno il compito di sostenere e spingere verso il progresso e il miglioramento continuo.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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