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Quotidiano di Sicilia

Mobilità sostenibile, fondi dal Mit. Alla Sicilia poco più di 500 mila di euro
di Rosario Battiato

Il finanziamento è vincolato allo sviluppo e alla messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali. Le città dell’Isola vietate ai ciclisti: a Trapani, Enna e Caltanissetta zero km di piste

Tags: Mit, Ambiente, Mobilità



PALERMO – Più bici e meno auto. Alla fine di dicembre è stata annunciata la ripartizione di oltre 12 milioni di euro dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti destinati al cofinanziamento di “interventi per lo sviluppo – riportiamo da una nota ufficiale – e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nelle aree urbane e delle ciclovie turistiche”.

Il via libera è arrivato in seguito al parere favorevole della Conferenza unificata allo schema di decreto del ministro Delrio che prevede uno stanziamento triennale da distribuirsi in queste modalità: 9,89 mln per l’esercizio finanziario 2016, 1,23 mln per il 2017 e 1,22 mln per il 2018. “Per il piano di riparto – riportiamo dalla nota – sono stati considerati il livello di incidentalità che coinvolge ciclisti e pedoni e gli interventi prioritari a favore della sicurezza di tali categorie in particolare nelle aree urbane”.

La spesa dei fondi è vincolata a interventi per il miglioramento della sicurezza stradale “da individuare sulla base di analisi dell’incidentalità specifica, dei fattori di rischio e dell’efficacia delle soluzioni proposte”. In attesa dell’esame della Corte dei conti, è già possibile definire la ripartizione regionale, la cui attuazione sarà poi regolamentata da convenzioni tra il Mit e le Regioni.

Alla Sicilia toccherà circa mezzo milione di euro
(576.181,48 euro) e si tratta di una delle dotazioni di livello medio, considerando che la distribuzione in parti uguali della somma complessiva (12 milioni) tra le regioni comporterebbe uno stanziamento medio di circa 500 mila euro. Assai più cospicue, comunque, le dotazioni per Lombardia (1,9 milioni di euro), Emilia-Romagna (1,2 milioni di euro), Toscana e Lazio (circa un milione a testa). Alla Sicilia la consolazione di aver ottenuto il secondo più alto stanziamento dell’area meridionale e insulare, battuta soltanto dalla Campania (circa 600mila euro).

Le piste ciclabili rientrano a pieno titolo negli strumenti necessari per lo sviluppo della mobilità sostenibile dei centri urbani. In tal senso negli ultimi anni c’è stata una crescita notevole. Nel XII Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano, l’Ispra ha confermato che tra il 2014 e il 2015 c’è stato un incremento complessivo di piste ciclabili (+3,4%), pari a circa 135 km. Ma il vero dato interessante emerge nel confronto con il 2008, che vede un incremento ben consistente con il passaggio da 2.824 a 4.170 km, cioè una crescita superiore al 47%.

La città più ciclabile d’Italia, almeno per valori assoluti, si conferma Roma con circa 240 km. Il resto del quadro nazionale vede ancora il centro-nord in posizione privilegiata: Reggio Emilia con 225 km, Modena (216 km), Milano (200 km) e Torino (191 km), Ferrara con 169 km, Parma (125,4 km) e Ravenna (125 km). Dopo i migliori, che vedono tutti i comuni con più di 100 km di pista, rintracciamo un secondo blocco che coinvolge altri 12 comuni con lunghezza tra 50 e 100 km. Anche in questo caso non ci sono siciliani. La prima città dell’Isola si rintraccia nel terzo blocco (tra 20 e 50 km) ed è Palermo (23 km). Malissimo tutte le altre siciliane: Catania (2,9 km, anche se il dato non considera la pista del lungomare lunga 2,2 km), Ragusa (3,9 km, anche in questo caso non considerata la pista inaugurata lo scorso luglio per ulteriori 2 km), Messina (6 km), Siracusa (8 km), Agrigento (5 km). Addirittura a zero ci sono Trapani, Caltanissetta ed Enna.

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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