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Catania - Università, i candidati a rettore incontrano gli studenti
di Desirée Miranda

Francesco Basile e Filippo Drago elogiano il lavoro svolto da Pignataro, critiche da Enrico Foti

Tags: Catania, Università, Unict, Rettore



Faccia a faccia tra rappresentanti degli studenti con diritto di voto e candidati a rettore per il prossimo sessennio all’Università degli studi di Catania. Si è tenuto lunedì il primo dei quattro confronti fissati dal professore decano Salvatore Brullo per gli aventi diritto al voto tra i tre candidati alla carica di Rettore: i professori Enrico Foti, Filippo Drago e Francesco Basile, rispettivamente docente ordinario di Ingegneria ldraulica, dal 2014 direttore del dipartimento di lngegneria civile e Architettura, senatore accademico, segretario e componente del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania; ordinario di Farmacologia, attualmente direttore del dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche dell’Ateneo e senatore accademico, nonché coordinatore del dottorato internazionale di Ricerca in Neurofarmacologia e del Master di II livello in Discipline regolatorie del Farmaco; ordinario di Chirurgia generale nonché presidente della Scuola “Facoltà di Medicina” e dell’Osservatorio regionale per la Formazione medico-specialistica .

L’incontro dedicato, ma non esclusivo, agli studenti, a cui ne seguiranno due dedicati ai docenti e uno al personale tecnico amministrativo, è stato molto partecipato e pacato.

Tante le domande poste dagli studenti, così come sono tanti i problemi palesati - dalle mense alle carenze strutturali, dalle aule studio alla diversità di valutazione tra i docenti e i dipartimenti, dalle difficoltà nella mobilità ai pochi rapporti con il territorio - sia dagli stessi studenti che dai candidati, i quali hanno aperto l’incontro presentando alla platea i loro programmi.

“Siamo tutti qui per perché vogliamo migliorare l’Università di Catania, ma bisogna vedere come”, ha detto Filippo Drago, affermando sì una ovvietà, ma al contempo anche il vulnus della questione elettorale. Alcuni studenti hanno fatto capire chiaramente da che parte stanno elogiando ora il lavoro intrapreso dal precedente magnifico Giacomo Pignataro e di cui Drago e Basile hanno dichiarato di volere essere successori, ora chiedendo espressamente discontinuità, soprattutto alla luce delle recenti classifiche nazionali che vedono l’Università catanese agli ultimi posti, come ha invece dichiarato Foti.

“Io sono io e non rinnego il passato. Sono stato un collaboratore del professore Pignataro e voglio continuare tutto ciò che di buono è stato fatto”, afferma il professore Francesco Basile.

“Il professore Pignataro ha tracciato un metodo di compartecipazione e trasparenza che l’Università non aveva mai avuto e che ha portato a ben due regolamenti di pianificazione triennale già approvati dal Senato accademico e che saranno al vaglio del Consiglio d’amministrazione appena si insedierà. Io voglio continuare questo metodo”, sostiene Filippo Drago.

Su tutto un altro canale si pone invece il professore Foti che sostiene un cambio di rotta radicale rispetto al passato “perché il senso di appartenenza non deve farci dimenticare di fare un’analisi di ciò che abbiamo e di certo non è positivo essere al primo posto delle classifiche nazionali solo per il numero dei fuori corsi per non parlare della perdita di 13 mila studenti negli ultimi 5 anni”, dichiara Foti.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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