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Terremoto e maltempo, Centro Italia in ginocchio
di Redazione

Fabrizio Curcio, capo Protezione Civile: “Fortissimo impatto psicologico sulla gente”

Tags: Fabrizio Curcio, Terremoto, Gelo, Protezione Civile, Amatrice



ROMA -  Nuove forti scosse di terremoto hanno colpito ieri mattina il Centro Italia.
“È probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di ‘contagio sismico’ tra faglie adiacenti, anche detto effetto ‘domino’ o ‘a cascata’, un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera”. A spiegarlo è Andra Billi dell`Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr), che ha fatto una prima analisti degli eventi sismici verificatisi ieri mattina. La prima scossa si è registrata alle 10.25 al confine tra Lazio ed Abruzzo. Poi è stata seguita alle 11.14 circa da un altro evento sismico ancora più energetico. Il primo terremoto è stato caratterizzato da una magnitudo 5.3 circa ed una profondità di 10 km circa. Il secondo da una magnitudo 5.7 circa ed una profondità ancora di 10 km circa. “Dai primi rilievi strumentali - spiega Billi - sembra che gli epicentri ricadano nell’area dei comuni di Montereale e Capitignano (Aq), nei pressi del lago artificiale di Campotosto, a circa 10 km a sud-ovest di Amatrice”. La terza forte scossa di terremoto, alle 11.25, è stata di magnitudo 5.3 e non è stata purtroppo l’ultima della giornata.

“Quando una faglia genera un terremoto, la faglia stessa si libera dello stress al quale era sottoposta immediatamente prima del terremo e trasferisce parte di tale stress ai segmenti di faglia adiacenti, che in un lasso di tempo imprevedibile (ore, giorni, mesi, anni) possono a loro volta generare terremoti e di nuovo ‘contagiare’ le faglie adiacenti. Tali terremoti saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità è difficilmente prevedibile”, conclude Billa.

Non ci sono persone  coinvolte ma questo non ha impedito al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, di parlare di “un’emergenza nell’emergenza” ed ha sottolineato il “fortissimo impatto psicologico per le popolazioni. è un momento complicato. Dobbiamo stare vicinio alle popolazioni: dal 24 agosto le scosse non si sono mai interrotte”.

 “Oltre al crollo del campanile della Chiesa di Sant’Agostino, ha detto, “abbiamo notizia solo di qualche crollo in cascine già danneggiate. Abbiamo effettuato evacuazioni preventive e stiamo lavorando per raggiungere le frazioni isolate. Tutti i mezzi sono in campo, c’è attenzione ai massimi livelli”.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in continuo contatto con la Protezione civile e il commissario Errani, ha chiesto al ministro Pinotti “un ulteriore rafforzato impegno dell’Esercito - assieme alle strutture operative già presenti - per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessate dalle nuove scosse”.

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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