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Palermo - Il M5s sfida Orlando con Ugo Forello. Il centrodesta rimane in attesa
di Gaspare Ingargiola

Il co-fondatore di AddioPizzo scelto dalle comunarie, mentre il Pd si riavvicina al sindaco uscente. Entra nel vivo la campagna elettorale in vista delle elezioni di primavera

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Ugo Forello, Elezioni, M5s



PALERMO - Le comunarie sono finite e il M5s ha scelto il proprio candidato sindaco. È Ugo Forello, tra i fondatori di AddioPizzo. Ma le novità della settimana non si esauriscono qui. Prosegue a tentoni la trattativa tra Pd e sindaco uscente Leoluca Orlando, che aprirà la campagna elettorale domenica 29 gennaio al Teatro Golden, mentre il centrodestra non ha ancora un nome e la sinistra stamattina si riunisce a Palazzo Cefalà per trovare un’intesa sulla lista e sul simbolo. Ma andiamo con ordine.

M5S - Con 357 voti a 233 Forello ha sconfitto l’altro candidato Igor Gelarda ed è il candidato ufficiale dei pentastellati. I votanti sono stati 590. All’avvocato civilista l’arduo compito di rimettere insieme i cocci di un movimento locale diviso da correnti e faide interne dopo lo scandalo firme false e l’addio in corsa di altri candidati come Tiziana Di Pasquale, Giulia Argiroffi e Giancarlo Caparrotta. Gli ultimi due sono rimasti comunque in lizza per il Consiglio comunale, viste le difficoltà a mettere in piedi la lista. Polemiche protagoniste fino all’ultimo dopo che l’attivista Adriano Varrica ha espresso su Facebook, nella giornata del voto, la propria preferenza per Forello, poi sgonfiatesi quando lo sconfitto Gelarda ha gettato acqua sul fuoco ringraziando tutti e annunciando “appoggio e sostegno” al vincitore.

LEOLUCA ORLANDO - Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti ha convocato per lunedì una riunione di coalizione per fare il punto sulla complicata trattativa per il sostegno a Orlando. Dopo che in questi anni la sua Amministrazione è stata oggetto di una strenua opposizione da parte dei democratici, il Professore ha posto alcune condizioni al Pd: niente simboli di partito e un filo diretto con i vertici nazionali, il segretario Matteo Renzi e il suo vice Lorenzo Guerini. A taccuini chiusi un orlandiano confida che tra i paletti c’è anche “l’esclusione dalle liste di quelli che in questi anni hanno fatto il salto in Consiglio comunale dal Movimento 139 al Pd: ora non possono fare marcia indietro”. Dinanzi alla rinuncia al simbolo il centrosinistra si è diviso. “Sicilia futura” dell’ex ministro Salvatore Cardinale ha “sorpassato” il Pd e ha già chiuso l’accordo con Orlando per una lista mentre il sottosegretario Davide Faraone, inaugurando la sede della Leopolda siciliana, ha invitato i compagni di partito a “costruire una coalizione che non duri il tempo di un’elezione ma che ci faccia vincere a Palermo” evitando l’autodistruttiva “frammentazione che ci ha fatto perdere Napoli e Torino”. Dichiarazioni che hanno scatenato i mal di pancia interni. Il segretario provinciale Carmelo Miceli, tra i maggiori contestatori del sindaco uscente, ha proclamato l’orgoglio dell’appartenenza e le sue parole hanno trovato la sponda di Antonio Ferrante e Carmelo Greco, della segreteria regionale, e di Maria Concetta Serse, della direzione regionale. Anche l’area che fa riferimento all’assessore regionale Antonello Cracolici avrebbe puntato i piedi sulla questione del simbolo. La partita, dunque, è ancora aperta. Altri esponenti dem hanno già fatto la propria scelta: i consiglieri Antonella Monastra e Salvo Alotta hanno aderito al progetto dei “Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli e la vicepresidente Nadia Spallitta ha fondato il comitato “Palermo città futura”. A proposito di Ferrandelli, lunedì dovrebbe essere interrogato dai pm nell’ambito dell’inchiesta che lo vede coinvolto per presunto voto di scambio politico-mafioso.

LA SINISTRA - Resta alla finestra la sinistra palermitana. Dinanzi all’ipotesi di una convergenza con Orlando qualche settimana fa il segretario di Rifondazione Vincenzo Fumetta aveva bollato il Pd come “ospite non gradito” perché “ha chiesto centinaia di volte le dimissioni di Orlando e dei suoi assessori”. Ora però lo scenario è cambiato. Stamattina l’assessore Giusto Catania riunisce la sinistra alternativa ai democratici per decidere il nome e il simbolo della lista a sostegno, salvo clamorose sorprese, del sindaco uscente, la cui campagna come detto inizierà il 29 gennaio. Nello stesso giorno dovrebbe essere ufficializzato anche il candidato dei Comitati Civici: il capogruppo in Consiglio Filippo Occhipinti spinge per il giornalista Ismaele La Vardera.

E IL CENTRODESTRA? - Non ha ancora trovato la quadra. Dopo aver inseguito Ferrandelli, il nome di Francesco Greco non sembra mettere d’accordo tutti. “Ci chiediamo come sia possibile - ha tuonato Giovanni Greco del gruppo Pds-Mpa all’Ars - che, con le elezioni comunali ormai alle porte, il centrodestra non abbia ancora presentato un suo candidato per la direzione di Palazzo delle Aquile. Che fine hanno fatto i nomi ventilati in prima istanza?”, si è chiesto Greco citando fra i suoi personali desiderata l’ex rettore Roberto La Galla, il presidente dell’Ordine dei Medici Salvatore Amato, il pm Nino Di Matteo e il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Ugo Forello, il candidato sindaco di Palermo per M5s
Ugo Forello, il candidato sindaco di Palermo per M5s