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Corsi formazione Avviso 8: ore contate per i furbetti
di Michele Giuliano

Pioggia di segnalazioni alla Regione di enti che hanno alterato la graduatoria con dichiarazione false. Già predisposto tutti i controlli specie per quei corsi dichiarati in “zone svantaggiate”

Tags: Formazione, Bruno Marziano, Sicilia, Avviso 8



PALERMO - La Regione promette controlli a tappeto. Soprattutto contro gli enti furbetti perchè l’appena approvata graduatoria dell’Avviso 8 ancora a tanti puzza di bruciato. Puzza perchè tanti, troppi enti “novellini” sono stati lautamente finanziati grazie a tutta una serie di punteggi “premiali” che hanno permesso di superare i cosiddetti enti storici. Eppure questi ultimi avrebbero dovuto avere vita facile dal momento che uno dei punteggi premiali era proprio quello di avere alle spalle un’esperienza maturata nel settore.

Ma allora cosa ha fatto la differenza? A quanto pare tanti enti avrebbe goduto di un grande salto in graduatoria grazie all’organizzazione di corsi in zone montane considerate “svantaggiate”: quindi chi ha organizzato attività corsuali nelle zone, ad esempio, delle madonie nel palermitano, o di Custonaci nel trapanese, o di tante altre aree siciliane ad “alta quota”, gode di ben 7 punti.

Tanto per rendere l’idea di quanto possono incidere 7 punti basti pensare che tra l’ultimo ente finanziato (in posizione 199) e la 400esima posizione ci sono per l’appunto soltanto 7 punti di differenza. A fare da garante sull’assoluto rispetto delle regole è l’assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano: “Fioccano nei nostri uffici decine e decine di segnalazioni - sottolinea - in cui ci si dice che alcuni enti tendono a violare ad esempio il contratto collettivo di lavoro e le modalità rispetto alle norme di accreditamento. Appositamente abbiamo stanziato in bilancio un milione e mezzo di euro per fruire del nucleo dei Carabinieri che opererà a supporto degli ispettorati del lavoro. Ed oltre al controllo di legittimità legato agli atti formali ci sarà un controllo successivo rispetto alle dichiarazioni fatte dagli enti. Ad esempio ci dicono che molti enti hanno fatto i furbi sostenendo che i corsi li realizzeranno in aree svantaggiate, godendo quindi del bonus di punteggio in graduatoria. Posso assicurare che proprio questi corsi saranno controllati già al primo loro giorno di attività e se verrà mai scoperto che quel corso in realtà non si realizza automaticamente ci sarà la decurtazione del punteggio ed il definanziamento”.

Stando quindi alle parole dell’assessore Marziano pare che chi eventualmente pensa di fare il furbetto avrà vita breve. I controlli però verteranno anche su tanti altri aspetti. Ad esempio, agli enti che dovessero aver bisogno di personale verrà chiesto di pescare prioritariamente dagli iscritti all’albo del operatori della formazione professionale: “Questa è una delle condizioni che abbiamo posto per il finanziamento dei corsi - aggiunge l’assessore - e se dovesse essere ripetuta tale violazione per l’ente di formazione ci sarà la perdita dell’accreditamento e tutti gli atti saranno consegnati alla Guardia di finanza, così come da protocollo firmato con la Regione in passato ma che non è stato mai attuato”.

Nella graduatoria definitiva appena varata dalla Regione ad essere rientrati sono stati “appena” 199 progetti su un totale di 679 istanze. In pratica meno di un terzo degli enti richiedenti è stato finanziato. L’elenco dei progetti non finanziati è molto più lungo se si considerano le altre due graduatorie: quello delle proposte con punteggio insufficiente che contiene altri 355 progetti e quello delle proposte non ammesse alla valutazione (altre 85, ndr).

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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