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Quotidiano di Sicilia

Termini Imerese, passi avanti per il Polo
di Rosario Battiato

Il ministero del Lavoro ha emanato il decreto che autorizza la Cig per i lavoratori. Intanto proseguono i rientri in fabbrica. Il 23 febbraio si terrà al Mise un incontro con i sindacati per valutare lo stato di avanzamento dei progetti

Tags: Termini Imerese, Cig, Lavoro, Mise



PALERMO – Il via libera è arrivato soltanto qualche giorno fa. Il ministero del Lavoro ha infatti emanato il decreto per autorizzare la cassa integrazione per i lavoratori ex Fiat, oggi Blutec. Adesso l’Inps potrà provvedere al pagamento degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre dell’anno. A Termini Imerese l’ennesimo sospiro di sollievo, ma intanto continua il percorso di riapertura dello stabilimento.

Ufficialmente la Blutec, la newco del gruppo Metec/Stola, ha rimesso in moto lo stabilimento nel maggio scorso e ha permesso l’ingresso in fabbrica di 90 lavoratori. Il resto dei 700, che erano rimasti in sospeso in seguito alla chiusura della Fiat del 24 novembre 2011, sarà integrato per step successivi. Per agosto di quest’anno se ne prevedono altri 120, mentre la seconda fase, fissata per il terzo quadrimestre del 2017, valuta l’ingresso di altri 150 lavoratori. In questo periodo si prevede l’avvio di un’importante fase di produzione: la trasformazione dei veicoli da alimentazione termica ad elettrica. Per chiudere il cerchio e arrivare, quindi, agli ultimi 300, bisognerà attendere il lancio della seconda vettura che  si prevede per il primo gennaio del 2018.

Il prossimo appuntamento è previsto per la fine del mese, sempre a Roma. Il 23 febbraio azienda e sindacati si incontreranno di nuovo al ministero dello Sviluppo economico per valutare lo stato di avanzamento dei progetti Blutec per il rilancio del polo. “Blutec ha già ricevuto 22 milioni di finanziamento – ha spiegato Roberto Mastrosimone, segretario regionale Fiom - per attuare il primo progetto a Termini Imerese, che riguarda la produzione di componenti per auto”. Si tratta del finanziamento di metà di novembre, approvato direttamente da Invitalia, advisor del ministero dello Sviluppo economico, ed è soltanto un primo versamento di un progetto che vale complessivamente 95 milioni di euro e che dovrebbe essere garantito per il 75% da fondi pubblici. Nello stesso periodo Blutec ha avviato i primi ordini di acquisto per macchinari e attrezzature per un totale di 6,6 milioni di euro. 

L’incontro al Mise, inoltre, servirà anche per conoscere “i dettagli del secondo progetto industriale della società – ha proseguito il sindacalista – e la tempistica stimata per farlo partire: vale 190 milioni di euro ed è l’unico che può assicurare la piena occupazione non solo degli operai ex Fiat ma anche di quelli delle aziende dell’indotto”.

Bisogna ricordare, inoltre, che Termini Imerese è un’area di crisi complessa, tra quelle elencate dal Mise, e che “ha richiesto un intervento coordinato del Mise, della Regione Siciliana e delle Istituzioni locali, con il supporto tecnico di Invitalia, per individuare concrete opportunità di reindustrializzazione dell’area”. In tal senso “sono stati programmati interventi finalizzati a mantenere la vocazione produttiva del territorio nel settore automotive, senza escludere l’inserimento di ulteriori imprese operanti in settori diversificati, con obiettivi di rilancio e di sviluppo industriale”. Il 10 luglio del 2015 è stato firmato un accordo di programma in merito.

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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