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Quotidiano di Sicilia

Formazione, in Sicilia c'è spazio solo per parrucchieri ed estetisti
di Michele Giuliano

il 20% dei percorsi formativi approvati dalla Regione (1.059) riguardano proprio questi settori. Sono 73 i corsi dedicati agli acconciatori e 123 quelli per gli operatori del benessere

Tags: Lavoro, Formazione, Parrucchiere, Estetista



PALERMO - Estetisti e acconciatori, siamo alle solite in Sicilia. Era il tormentone per la tanto contestata formazione professionale, oramai ferma da più di un anno e che solo adesso sta ripartendo con l’appena approvata graduatoria dell’Avviso 8. Lo è adesso anche in altri canali come si è scoperto in questi giorni dando uno sguardo alla graduatoria appena approvata nell’ambito dei percorsi formativi finanziati con la misura 2A di Garanzia giovani denominata “Formazione mirata all’inserimento lavorativo”.

Evidentemente nell’Isola non si riesce a vedere altro in prospettiva se non diventare parrucchieri o truccare il viso delle donne. Non appare esserci altra analisi dal momento che su 1.059 percorsi formativi approvati dalla Regione e utilmente piazzati quasi 200, quindi quasi il 20 per cento del totale, siano esclusivamente dedicati a questo tipo di formazione. Per l’esattezza, risultano finanziati ben 73 corsi per il primo profilo formativo e altri 123 per il secondo. Chi pensava quindi che con la restrizioni legate all’Avviso 8 qualcosa potesse cambiare sarà rimasti evidentemente deluso. Perchè in Sicilia ciò che esce dalla porta può rientrare dalla finestra, o anche viceversa.

Questa misura prende spunto dalle politiche attive del lavoro, sulla carta per andare incontro ai fabbisogni strategici delle aziende e incentivare la creazione di nuova occupazione nel mercato locale. La Regione siciliana ha quindi definito un piano formativo che, sempre secondo quanto si apprende dal sito istituzionale del governo regionale, “tiene conto delle analisi e degli studi condotti sui fabbisogni formativi dei settori produttivi trainati dall’economia regionale”.

Specificatamente, questa misura è volta a fornire le conoscenze e le competenze necessarie per facilitare l’inserimento lavorativo del giovane sulla base delle analisi degli obiettivi di crescita professionale e delle potenzialità rilevate nell’ambito delle azioni di orientamento, attraverso percorsi formativi di gruppo. Le azioni vengono realizzate tramite il ricorso ad un “Catalogo dell’offerta formativa” che contiene percorsi formativi rivolti ai giovani tra i 18 e i 24 anni e percorsi formativi specialistici per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Sono destinatari delle attività formative tutti i giovani Neet iscritti al Programma Garanzia Giovani che abbiano opzionato nel proprio ‘Patto di Attivazione’, o nell’eventuale ‘Addendum’, la specifica Misura 2.A.

L’Avviso finanzia percorsi di formazione erogati nell’ambito del territorio regionale, variabili tra 50 e 200 ore, mentre è escluso il ricorso alla formazione a distanza (Fad). Alle attività in Aula è possibile far seguire fino a 200 ore di stage in azienda come componente del percorso curriculare, al fine di consentire al datore di lavoro di verificare on the job le risorse formate e individuare quella o quelle adatte alle proprie esigenze, nonché consentire al giovane di acquisire ulteriori competenze sul luogo di lavoro e dare maggiore visibilità alle proprie potenzialità. Secondo quanto ispirava questa misura “i percorsi formativi devono rispondere a specifiche esigenze di professionalità espresse da uno o più datori di lavoro che dichiarino l’interesse all’attivazione di un rapporto di lavoro di una o più unità; devono avere natura specialistica e non generalista; non devono essere riferiti alla acquisizione di competenze trasversali”.

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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