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Palermo - Palasport strappato all'incuria
di Gaspare Ingargiola

Consegnati i lavori del palazzetto: ad aggiudicarsi l’appalto un’impresa antiracket di Bagheria. Dopo un decennio d’attesa si provvederà alla ristrutturazione dell’impianto

Tags: Palermo, Palasport



PALERMO - Dopo un decennio di attesa hanno preso finalmente il via i lavoratori alla copertura del Palazzetto dello Sport di Palermo. L’impianto oggi è ridotto a uno scheletro, lontano ricordo dei fasti del passato, quando il capoluogo siciliano vantava ben due squadre nella Serie A di pallavolo - una maschile e una femminile - e ospitava concerti e spettacoli. E pensare che, quando all’epoca un temporale danneggiò la lamiera del soffitto, sarebbero bastate poche migliaia di euro - peraltro coperte dall’assicurazione - per ripararla. E invece l’incuria e la superficialità hanno fatto sì che oggi il palasport sia diventato una cattedrale nel deserto dopo anni di abbandono, furti e atti vandalici.

Ora però le cose dovrebbero cambiare: i lavori alla copertura rappresentano solo la prima fase del complessivo recupero della struttura. All’avvio del cantiere hanno assistito il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori alla Riqualificazione e allo Sport, Emilio Arcuri e Giuseppe Gini, il capo area tecnica della Riqualificazione Mario Li Castri e il presidente del Coni Sicilia Sergio D’Antoni, oltre ai responsabili della ditta TecnoArt, un’impresa di LiberoFuturo Bagheria, che si è aggiudicata l’appalto. All’ingresso del cantiere, in bell’evidenza, è esposto un grande cartello del “Patto degli edili antiracket con la scritta “Qui si costruisce un futuro libero”. “Il nostro movimento, l’Amministrazione comunale e le Forze dell’ordine - ha dichiarato Enrico Colajanni di LiberoFuturo - saranno a fianco dell’impresa antiracket al fine di garantirle la massima sicurezza. Se tutte le imprese edili e i commercianti della città aderissero al Consumo critico, che equivale a fare una denuncia preventiva, agli estortori mafiosi non resterebbe altro da fare che cambiare mestiere”. Il primo intervento durerà sei mesi, più o meno fino a settembre, e riguarderà il rifacimento del manto di copertura e della vasca esterna e la verifica della tenuta statica, per un importo complessivo di quasi 3 milioni di euro tramite mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

A settembre la palla passerà in mano al Coni, che gestirà il secondo progetto, volto alla completa ristrutturazione dell’edificio, all’adeguamento alla normativa del comitato olimpico e al superamento delle barriere architettoniche per far sì che, nell’arco di due anni (quindi per la fine del 2018-l’inizio del 2019) il palasport possa ospitare nuovamente sfide di pallamano, basket e pallavolo per una capienza di 3.658 spettatori. Questo secondo progetto costerà altri 8 milioni di euro, 3 ancora dal Comune tramite il Cipe e 5 dal bando sport e periferie del governo Renzi. Non solo: il rifacimento dell’impianto di Fondo Patti fa parte del progetto di creazione di un’autentica cittadella dello sport, che attende l’approvazione da parte di un concorso di idee da parte del Mibact, con il rilancio del Diamante del baseball come impianto polivalente (anche per rugby e calcio a 5) e con la costruzione di un pattinodromo e una piscina scoperta. Anche il verde esterno sarà riqualificato a giardino pubblico.

“Finalmente - ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - la città vede ristrutturato il Palazzetto dello Sport dopo aver recuperato, ristrutturato e rifunzionalizzato gli altri due splendidi impianti il PalaOreto e il PalaMangano. Anche in questo caso abbiamo trovato le risorse per far rinascere l’impianto di Fondo Patti, progettando ed appaltando i lavori della copertura affidando al Coni il compito di progettare e di realizzare la restante parte degli interventi. Attendiamo che venga comunicato da parte del ministero dei Beni culturali un progetto di idee perché questo spazio dovrà diventare un vero e proprio parco sportivo e multifunzionale”.

“Mettiamo in moto un processo che nel giro di due anni – ha dichiarato il presidente di Coni Sicilia, Sergio D’Antoni - restituirà a Palermo un grande impianto sportivo che potrà permettere ai palermitani di assistere a grandi eventi nazionali ed internazionali. L’intervento del Coni per l’avvio della ristrutturazione del Palazzetto dello Sport è stato importante perché ha messo a disposizione cinque milioni del cosiddetto decreto sport e periferie che si sommano alla disponibilità economica messa a disposizione dal Comune di Palermo”.

Articolo pubblicato il 14 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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