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Quotidiano di Sicilia

Grandi opere, la Sicilia del non fare
di Rosario Battiato

Il peso dell’Isola nei 600 miliardi stimati dall’Agici per la mancata realizzazione di infrastrutture strategiche. Oltre 20 miliardi non spesi tra incompiute, Tav light, Ponte e depuratori

Tags: Infrastrutture, Sviluppo, Sicilia, Tav, Ponte Sullo Stretto



PALERMO – I “costi del non fare” considerano le conseguenze economiche derivate dalla mancata realizzazione di infrastrutture considerate strategiche per lo sviluppo. Ce ne sono di tutti i tipi: dall'energia ai trasporti passando per depurazione e ambiente. In questo quadro nazionale la Sicilia ha il suo bel peso specifico che si distribuisce tra le opere ancora da progettare o in fase di avvio, e altre che probabilmente sono destinate a restare nel dimenticatoio, come il Ponte sullo Stretto. Poi c'è un ulteriore capitolo, ancora più doloroso, che riguarda le opere avviate eppure bloccate dai ritardi progettuali oppure da un collaudo atteso e mai giunto a compimento. Queste ultime sono le incompiute di Sicilia che da sole sono costate quasi mezzo miliardo di euro, eppure restano perfettamente inutili.
 
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Articolo pubblicato il 15 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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