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Catania - Tondo Gioeni, conto alla rovescia. Entro pochi giorni l'inizio dei lavori
di Desirée Miranda

Il progetto prevede due opere: il muro e la bretella sotto via V. Giuffrida

Tags: Catania, Tondo Gioeni, Luigi Bosco



CATANIA - “Stiamo espletando le ultime pratiche per l’occupazione del suolo pubblico da parte del cantiere che cercheremo di ridurre al minimo per non creare un grosso impatto sulla città, mentre l’azienda sta espletando le procedure propedeutiche al lavoro fisico che si vedrà concretamente tra pochi giorni. Anche per il prolungamento di via Castorina, stiamo procedendo. Andiamo avanti”. Sono queste le ultime novità a proposito dei lavori per il rifacimento del muro del Tondo Gioeni.

A oltre tre anni dall’abbattimento del ponte della zona, non sono ancora complete le opere previste per il rifacimento di una delle aree di Catania più importanti, in quanto nodo di collegamento tra il centro città e i comuni limitrofi della zona montana. Due i grandi progetti previsti: uno artistico-architettonico che dovrebbe risolvere i problemi idraulici e geo-tecnici, l’altro viario.

L’avvio di entrambi è stato annunciato dal sindaco Enzo Bianco pochi giorni fa seppure i lavori d’inizio erano stati per lo scorso settembre e finiranno tra circa sei mesi, quindi ad agosto. Il progetto artistico-architettonico riguarda sostanzialmente il grande muro di cemento armato che delimita la strada dal lato di Barriera il quale rappresenta un pericolo durante le abbondanti piogge, perché fa trampolino per l’acqua che, quindi, si trasforma in una cascata più o meno grossa a seconda dell’intensità del flusso d’acqua.

Un progetto affidato all’architetto Ugo Mirone nel 2014 e diventato esecutivo nel febbraio 2016, la cui gara d’appalto è stata bandita ad aprile 2016 e aggiudicata il 4 luglio dell’anno scorso. Il costo a base d’asta è di 751 mila euro.
 
L’attuale muro in cemento dovrebbe quindi trasformarsi in una cortina larga 40 metri in simmetria rispetto al prolungamento dell’asse stradale della via Etnea, che avanzerà di circa un metro e mezzo rispetto al filo del muro esistente per potere creare una grande nicchia rivestita con pietra di Mirto, al cui interno ci sarà un sistema di due vasche in pietra bianca di Comiso, a forma di porzione di calotta sferica ed ancorate sulla parete di fondo ad altezze differenti. Si creerà inoltre un gioco d’acqua a ricircolo che vuole rimandare alla fontana dell’Amenano di piazza Duomo. Per la messa in sicurezza della zona, inoltre, è prevista anche la revisione e l’adeguamento dell’impianto fognario esistente in via Albertone per la captazione e lo smaltimento delle acque meteoriche per cui sarà realizzata una caditoia a nastro sull’intera sezione stradale.

Il secondo progetto riguarda il collegamento di via R.G. Castorina che ammonta a 860 mila euro, di cui circa 469 mila euro sono stati spesi per gli espropri. Un intervento che ha sostituito la creazione di un sottopasso in via Caronda che avrebbe però bloccato per mesi il traffico sulla circonvallazione. Con il nuovo progetto le auto provenienti dal centro cittadino che dovranno andare verso Ognina, potranno bypassare il Tondo Gioeni percorrendo prima la via Caronda, poi la via Rosso di San Secondo e, sfruttando i sottopassi, la via Giuffrida Castorina. Da qui i veicoli potranno immettersi, passando per via dei Salesiani, piazza San Domenico Savio e via Brancati, sulla via Vincenzo Giuffrida, scegliendo se andare verso i paesi etnei o verso la Circonvallazione.

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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