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Pa, contenziosi amministrativi: il Sud "litigioso" sgancia di più
di Roberto Pelos

Secondo il rapporto Demoskopika, sui 3,3 miliardi di euro sborsati dalle amministrazioni locali, il 63,7% è andato a libro paga delle otto regioni meridionali. In Sicilia l’esborso medio di ogni ente è pari a 1,6 milioni di euro, per un valore complessivo di oltre 650 milioni

Tags: Pubblica Amministrazione, Demoskopica



PALERMO – Ammonta a cinque miliardi di euro l’esborso a cui lo Stato e le varie amministrazioni locali hanno dovuto fare fronte dal 2010 ad oggi a seguito di contenziosi che li hanno visti coinvolti e successivamente perdenti. È quanto emerge dalla nota scientifica dell’Istituto di ricerca “Demoskopika” dal titolo: “Liti e contenziosi. La mappa degli esborsi della Pubblica amministrazione italiana” pubblicato recentemente. Si tratta dunque di una somma di elevata entità che riguarda le istituzioni ai vari livelli a seguito di sentenze esecutive di cause amministrative o civili.

Otto sono le regioni italiane che, a seguito dei contenziosi, hanno speso negli ultimi anni circa 2.379 milioni di euro, pari al 70,9% dell’esborso complessivo della amministrazioni locali ammontante a 3.354 milioni di euro, e tra queste spicca proprio la nostra regione.
 
In Sicilia, infatti, l’esborso medio per ente locale è pari a 1.653.347 euro di pagamenti sostenuti, in valore assoluto, per 661,3 milioni di euro. Seguono, la Puglia, con un pagamento medio per ente di 1.393.538 euro (369,3 mln di euro), la Campania, con un pagamento medio per ente pari ad 810 mila euro (450,4 mln di euro), la Basilicata, con un pagamento medio di 678.465 euro (91 mln di euro) e il Lazio con un pagamento medio di 606.902 euro (233 mln di euro). In coda, con distanze comunque rilevanti rispetto al dato medio italiano, si posizionano la Sardegna, con un esborso medio per ente locale pari a 547.427 euro (211,3 mln di euro), la Calabria con un pagamento medio d 528.198 euro (219,2 mln di euro) e la Toscana con un costo medio sostenuto pari a 495.524 euro (143,7 mln di euro). Agli ultimi posti si collocano il Piemonte, il Trentino Alto Adige e la Lombardia: 59.331 euro per gli enti locali piemontesi osservati, pari a 72 mln di euro di pagamenti effettuati; in Trentino Alto Adige l’ammontare risulta pari a 128.768 euro a fronte di una spesa complessiva di 42,4 mln di euro; per quanto riguarda gli enti locali lombardi, l’esborso medio ammonta a poco più di 157 mila euro pari ad un esborso sostenuto di 243 mln di euro.

Tra le regioni che spendono di meno, anche la Val d’Aosta con un pagamento medio di 180.666 euro (13,7 mln di euro), il Friuli Venezia Giulia, con un esborso medio di 209.913 euro (46,4 mln di euro), la Liguria con un esborso medio di 246.603 euro (59,2 mln di euro), il Veneto con una spesa media sostenuta pari a 256.257 euro (150,4 mln di euro), il Molise con un esborso medio per ente pari a 268.682 euro (37,3 mln di euro), l’Umbria con una spesa media sostenuta pari a 286.315 euro (27,2 mln di euro).

A livello di macroaree è il Sud a risultare più "litigioso" rispetto al resto del Paese: l’ammontare dei pagamenti effettuati dagli enti locali meridionali è infatti pari a 2.135 mln di euro ovvero, il 63,7% dell’esborso complessivo; segue il Nord con 745 mln di euro (22,2%) e il Centro con 474 mln di euro (14,1%). L’incidenza della Pubblica amministrazione nel Mezzogiorno è ancora più evidente se si analizza il dato in relazione all’esborso medio per ente locale: con 820 mila euro, le amministrazioni locali del meridione hanno emesso mandati di pagamento pari al doppio delle 1.011 del Centro (468 mila euro) e addirittura al quintuplo rispetto alle 4.600 del Nord (163 mila euro).

Articolo pubblicato il 06 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La mappa degli esborsi della Pubblica amministrazione
La mappa degli esborsi della Pubblica amministrazione