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Quotidiano di Sicilia

Beni culturali: la Sicilia che si sbriciola
di Isabella Di Bartolo

50 tesori rischiano di sparire: Kamarina, le ville patrizie di Poggioreale, il castello svevo di Augusta, il borgo di Vizzin. Regione e sovrintendenti sordi alla lista del degrado. Fallimento Art bonus

Tags: Beni Culturali, Sicilia



“Il patrimonio culturale della Sicilia rischia di sparire”. La denuncia è dei 700 soci di SiciliAntica a cui si affiancano quelli di altre associazioni che, da decenni, si battono per la tutela dei tesori isolani con Italia Nostra in testa. Un rischio che riguarda monumenti e aree archeologiche da Palermo a Siracusa, passando per il centro della Sicilia costellato dai cosiddetti siti “minori”, ovvero tesori meno conosciuti e meno valorizzati e che, per assenza di cure, oggi rischiano di scomparire.
“Abbiamo raccolto centinaia di segnalazioni e avviato una sorta di monitoraggio da ormai molti anni – dice Simona Modeo, presidente regionale di SiciliAntica – che ci ha permesso di stilare una lista del patrimonio siciliano fatto di monumenti, palazzi storici, chiese e aree archeologiche in pericolo. Un elenco di emergenze che continua ad allungarsi e per il quale abbiamo più volte chiesto l’intervento delle istituzioni pubbliche”.
 
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Articolo pubblicato il 07 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il Castello svevo di Augusta
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L'area archeologica di Kamarina
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L'area archeologica di Megara Hyblaea
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