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Opere strategiche, assegnati altri 6 miliardi
di Rosario Battiato

Pubblicato il decimo Rapporto della Camera dei deputati: ci sono 826 milioni di euro per la tratta Giampilieri-Fiumefreddo. In progettazione il 28% delle infrastrutture prioritarie tra cui il collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina

Tags: Infrastrutture, Sicilia



PALERMO – Puntuale come ogni anno, il rapporto sull’attuazione del programma delle Infrastrutture strategiche è arrivato sul sito della Camera dei deputati. Si tratta della decima edizione con dati aggiornati al 31 dicembre scorso. Il documento è stato predisposto dal Servizio studi in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione e ha analizzato le opere prioritarie individuate dal Documento di economia e finanza 2015 (Def) e le altre opere non prioritarie del Programma delle infrastrutture strategiche (Pis) inserite nell’11° allegato infrastrutture approvato con la delibera del Cipe n. 26 del 2014.

La novità più importante, rispetto alla scorsa edizione con i dati aggiornati al 31 marzo del 2016, riguarda l’assegnazione di nuove risorse per oltre 6 miliardi di euro nel capitolo delle infrastrutture ferroviarie strategiche: potenziamento linee di accesso e Galleria del Brennero, Terzo valico dei Giovi, itinerari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, tratta ferroviaria Termoli-Campomarino-Ripalta della linea Pescara-Bari.

Le risorse assegnate nell’ultimo anno, sulla base dei risultati del monitoraggio, ammontano a 4.357 milioni di cui 4.242 destinati alla rete ferroviaria ad alta velocità così ripartiti: 1.272 milioni alla Galleria del Brennero, di cui 1.250 al 4° lotto costruttivo; 1.630 milioni al 4° lotto costruttivo del Terzo valico dei Giovi; 826 milioni alla tratta Giampilieri-Fiumefreddo del collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina; 514 milioni alla tratta Bari-Napoli.

Il pacchetto delle 25 opere strategiche prioritarie è pari a 89,6 miliardi, il 32% del costo del Programma delle infrastrutture strategiche (278,2 miliardi). L’83% del costo (74,3 miliardi) è riconducibile a opere esaminate dal Cipe, mentre circa l’11% (10,3 miliardi) è di competenza del “Commissario Straordinario per la realizzazione degli itinerari ferroviari Napoli-Bari e Palermo- Catania-Messina, – si legge nel rapporto – sulla base delle procedure definite dall’articolo 1 del decreto legge n. 133 del 2014 (cd. decreto ‘sblocca Italia’)”.
I lotti in progettazione hanno un costo di circa 24,8 miliardi, cioè pari al 28% del costo delle opere prioritarie. Tra queste ci sono “alcuni lotti di importo rilevante dei collegamenti ferroviari Torino-Lione, Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina e i lotti costruttivi 5 e 6 del valico del Brennero”. Risultano invece ultimate diverse opere tra cui le tratte Galatea-Giovanni XXIII e Giovanni XXIII-Stesicoro della Circumetnea. Tutti i dati in dettaglio si trovano anche sul “Sistema informativo legge opere strategiche” (Silos) che si può consultare sul sito internet della Camera.

Dal 2010 l’attività di monitoraggio è svolta in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione.  Le opere pubbliche sono suddivise in lotti e in ulteriori interventi che rappresentano un segmento dei lavori da svolgere. Ci sono più di 1.500 lotti, tra opere, interventi, sottointerventi e ulteriori dettagli, relativi a 418 infrastrutture e per ciascun intervento è riportata la denominazione, il soggetto competente, la localizzazione regionale, lo stato di attuazione e la data presunta di ultimazione dei lavori.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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