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Disabili: "Siamo pronti ad una protesta mai vista"
di Raffaella Pessina

Ieri incontro in commissione Sanità tra i parlamentari e i malati. Digiacomo: “Confronto accesso ma indispensabile”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Disabili



PALERMO - Riprovevole episodio a Palazzo dei Normanni, a danno dei disabili. La sede del Parlamento siciliano, ironia della sorte, si è rivelato inaccessibile proprio ai disabili in carrozzella. Gli scivoli mobili installati nelle scale del piano parlamentare, per consentire ad alcuni disabili gravissimi di partecipare alla riunione della commissione Sanità convocata proprio per affrontare il tema della disabilità, si sono dimostrati inadatti per reggere il peso delle carrozzelle più strutturate.

Così la riunione prevista nella Sala rossa, al secondo piano, è stata spostata in una sala al piano terra. Inutile sottolineare l’imbarazzo degli assistenti parlamentari e la rabbia dei familiari che accompagnavano i disabili.

“Avevamo informato gli uffici dell’Assemblea una decina di giorni fa sulla necessità di avere degli scivoli per le carrozzelle strutturate, quando siamo arrivati a Palazzo e abbiamo visto quelli sistemati siamo rimasti di stucco”, hanno riferito alcuni familiari. Sono stati gli assistenti parlamentari a darsi da fare per aiutare le famiglie.

La riunione era prevista per le 10.30 e ha subìto inevitabili ritardi. è stata allestita una sala nell’ufficio del gruppo parlamentare di Sicilia democratica, nel cortile Fontana, al piano basso del Palazzo.

Alla fine la seduta si è svolta, a tratti con toni accesi. “Abbiamo organizzato questo incontro per capire di più, per individuare le esigenze più immediate da affrontare: un confronto vero, a tratti acceso, ma indispensabile per dare risposte concrete nella giusta direzione”, ha detto Pippo Digiacomo presidente della commissione Sanità dell’Ars. “Quello di oggi è stato un incontro istituzionale necessario - ha concluso - mi auguro che l’obiettivo dell’assistenza permanente per le disabilità gravi possa essere raggiunto nel più breve tempo possibile con un lavoro portato avanti al di là dei colori politici ed in sinergia con i diretti interessati”.
Presente all’incontro il presidente della Regione Crocetta. “Abbiamo accertato che i disabili gravissimi in Sicilia sono 2.700 e non 3.600 e abbiamo quantificato in 560 milioni la dotazione del fondo per la disabilità”.

In apertura di seduta è stata letta la lettera dei fratelli tetraplegici Pellegrino. “Nella redazione del bilancio dovete prima, senza alcuna discrezionalità, allocare le risorse sufficienti per le esigenze dei disabili, e solo poi, con quello che rimane, distribuire come meglio vi aggrada i soldi e la fantasia non vi mancherà, spaziando come volete dalla formazione per formati e formatori, al mantenimento di strutture di indubbia utilità, alla salvaguardia delle prerogative di diritti acquisiti vostri e di vostri discendenti e ascendenti, fino alle incomprimibili e non rivedibili spese di funzionamento di questa stessa sacra Assemblea. Dovete fare esattamente il contrario di quello che avete fatto fino ad ora”. “A noi non importa come decidete di trovare questi soldi, sancendone per legge il vincolo di destinazione - aggiungono i fratelli Pellegrino - Avete a disposizione fior di funzionari parlamentari, di consulenti strapagati e quantità planetarie di professionalità dirigenziali interne e incaricate esterne debordanti per tale scopo, vi diamo quindi 7 o 10 giorni al massimo per l’approvazione di un emendamento correttivo della legge di bilancio”.

Inoltre, in commissione è stata condivisa dal presidente della Regione l’idea di una tassa di scopo per finanziare l’assistenza ai disabili e contenuta nella lettera dei fratelli Pellegrino.

Sempre nel corso della riunione Crocetta ha puntato il dito contro i rappresentanti delle cooperative: “Se qualcuno rappresenta le cooperative in quest’aula, lasci subito questi locali. Non dialogo con chi gestisce appalti nel settore della disabilità. Parlo solo con le famiglie”.

Intanto, ieri pomeriggio nulla di fatto all’Ars sulla discussione dei documenti finanziari, i lavori in commissione Bilancio procedono a rilento e non si riesce a trovare la quadra. In Aula ieri non c’era quasi nessuno, tanto meno ai banchi del governo. È passato metà mese e continuando così si profila il quarto mese di esercizio provvisorio. Nel suo intervento di ieri pomeriggio il deputato Antonio Malafarina del Partito socialista italiano-Pse ha criticato il clima di approssimazione che si respira in Assemblea regionale anche per l’assenza del governo dai banchi di Sala D’Ercole ed ha preannunciato il proprio voto negativo ai documenti finanziari in caso di continuità di questo comportamento da parte del governo regionale “la Sicilia e il Parlamento non meritano questo trattamento”, ha concluso Malafarina.

Totò Cordaro ha chiesto al governo uno scatto di dignità, individuando le priorità per i siciliani approvando velocemente la finanziaria e il bilancio.

Articolo pubblicato il 15 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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