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Quotidiano di Sicilia

Giornate Fai di primavera, in Sicilia aperti 115 siti artistici e culturali
di Redazione

Sabato e domenica un weekend alla riscoperta del patrimonio isolano: coinvolti 800 volontari in 45 località. Visitabili le bellezze di tutte le province: dalla Valle dei Templi alla lanterna di Messina

Tags: Giornate Fai, Fai, Sicilia



Sabato 25 e domenica 26 marzo si festeggia la 25ª edizione delle Giornate Fai di Primavera (la 20ª in Sicilia). In Sicilia Fai invita cittadini e turisti in 45 località dove, grazie all’impegno di 800 volontari e 4.000 apprendisti ciceroni, saranno aperti oltre 115 siti siciliani tra chiese, ville, palazzi nobiliari, giardini, aree archeologiche, luoghi militari, musei e un treno storico. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo. Ogni località avrà le sue sorprese, questi gli eventi principali nelle province isolane.

AGRIGENTO. Le nuove scoperte all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi con gli scavi del Teatro ellenistico e del Tempio romano; il giardino botanico e il treno storico e il Giardino della Kolymbethra; in provincia invece, Palazzo Principe ad Aragona, normalmente chiuso al pubblico; la Chiesa del Carmine e la Chiesa Madre diCanicattì; la Farm Cultural Park di Favara; la Biblioteca Comunale di Naro; la Chiesa Madre di Palma di Montechiaro con il Monastero delle Benedettine raramente aperto al pubblico, in quanto luogo di clausura; la Stazione Ferroviaria di Porto Empedocle e il prestigioso Palazzo Beccadelli di Sambuca di Sicilia, recentemente restaurato.

CALTANISSETTA. Apertura straordinaria di Palazzo Moncada, con la visita dei saloni e del Museo Tripisciano e la rievocazione storica in abiti d’epoca della famiglia Moncada. Inoltre saranno visitabili l’atrio del palazzo, oggi occupato dalla sala cinematografica, e la Mostra fotografica dell’associazione fotonauti; tra le iniziative speciali, sabato 25 marzo, potranno essere ammirate, in Corso Vittorio Emanuele, le auto storiche messe a disposizione dai soci del Circolo Nisseno dell’Antico Pistone. E ancora, la Zolfara del Persico a San Cataldo dove, con l’aiuto di un cantastorie e di attori figuranti in abiti d’epoca, si potrà rivivere magicamente la storia delle miniere dei carusi e dei picconieri, grazie alla drammatizzazione di alcune scene della novella pirandelliana “Ciaula scopre la Luna”.
 
CATANIA. Visita esclusiva a Casa Verga, dimora del famoso scrittore italiano; l’Ex Sanatorio Clementi, edificio che verrà aperto per la prima volta al pubblico; in provincia invece si segnalano, il Museo Etneo delle Migrazioni e la Chiesa delle Anime Purganti di Giarre; a Riposto l’Istituto Tecnico Nautico “Luigi Rizzo” ospita un’importante planetario e i visitatori potranno utilizzare il telescopio Celestron 8; Palazzo Costa Grimaldi ad Acireale; il Giardino Educandato San Luigi di Caltagirone, luogo normalmente chiuso al pubblico.

ENNA. Visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, apertura straordinaria possibile a seguito di una sospensione dei lavori di restauro, dopo 25 anni di chiusura; in provincia, il tetto ligneo della Cattedrale di San Nicolò a Nicosia, uno dei pochi esempi medievali del suo genere ancora presenti in Sicilia e solitamente non visitabile così come la Chiesa di San Biagio.

MESSINA. La Lanterna del Montorsoli, edificio simbolo del ruolo strategico nel Mediterraneo della città di Messina nel XVI secolo, i suoi bastioni per la prima volta aperti al pubblico, il Bacino di carenaggio, ; e infine Villa Caronia, nota come “Casa Rossa” a Giardini Naxos, situata in uno dei punti panoramici più belli di Taormina e infine il seicentesco Palazzo Larcan Russo a Capizzi con gli ultimi restauri del piano nobiliare.

PALERMO. La Caserma Cangialosi, sede della Guardia di Finanza, normalmente chiusa al pubblico; il Conservatorio di Musica V.Bellini; ricco il programma della provincia con la Chiesa e il Chiostro del Carmine a Carini; il Castello Ventimiglia a Castelbuono; la Biblioteca Comunale e la Matrice di Ciminna; la Chiesa e il Convento del Carmine di Partinico; Palazzo Butera a Bagheria; il Castello di Caccamo; il tesoro della Chiesa Madre di Corleone con le sue opere pittoriche, argenti, paramenti e ostensori di grande valenza storica e culturale e pregio artistico, realizzati dai maestri artigiani più importanti della Sicilia. Infine a Piana degli Albanesi la Chiesa di San Giorgio Megalomartire.

RAGUSA. Il Giardino del Tubercolosario e le Latomie di Cava Gonfalone in fase di recupero; l’area archeologica di Kaukana, chiusa da diversi anni e recentemente ripulita, e la Chiesa Madre, con il suo soffitto ligneo fresco di restauro, a Comiso; Palazzo Bruno di Belmonte a Ispica, l’edificio liberty più importante della provincia di Ragusa; a Modica la Chiesa del Collegio, oggi Santa Maria del Soccorso, chiusa da oltre 20 anni per restauro; Torre Cabrera a Pozzillo; i Palazzi di Via Mormino Penna a Scicli e infine l’originale itinerario Sicilian Liberty attraverso le case e i palazzi di Vittoria risalenti ai primi anni del Novecento.
 
SIRACUSA. La Delegazione di Siracusa accoglie in pieno l’iniziativa del Fai di riaprire, siti e monumenti di maggior successo delle edizioni precedenti e propone la riapertura del percorso Ipogeico del Convento dei Minimi con la Chiesa di San Francesco di Paola fino al pozzo di San Filippo Apostolo alla Giudecca. E poi l’inaugurazione del “Museo en plen air” nel giardino storico di Villa Landolina.
 
TRAPANI. Visita alla parte esterna della Tonnara di San Vito Lo Capo; il Giardino pantesco di Donnafugata sull’isola di Pantelleria; la Chiesa di Santa Maria della Stella ad Alcamo, apertura straordinaria per la prima volta; il Parco delle Cave a Marsala e l’Area Archeologica di Capo Beo.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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