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Attività concertistica, la Regione siciliana rimodula i fondi
di Michele Giuliano

Dopo l’impugnativa al Tar il governo regionale decide di riassegnare gli stanziamenti del 2012 per oltre 1 mln di euro. Errore pacchiano: furono introdotti illegittimamente nuovi criteri dopo la scadenza delle istanze. Più della metà del finanziamento disponibile va a sole sei associazioni. Ora queste avranno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione in Gurs per comunicare l’accettazione

Tags: Regione Siciliana, Attività Concertistica



PALERMO - Rimesso ordine negli stanziamenti per l’attività concertistica sul territorio siciliano per quanto concerne l'anno dei contributi regionali del 2012. Di pochi giorni fa il decreto che riassegna i fondi disponibili per gli enti culturali che ne avevano fatto richiesta, una revisione che riguarda fondi per oltre un milione di euro.

Dopo il decreto numero 2739/S10 del 24 dicembre 2012, con il quale era stato approvato il piano di ripartizione delle somme da destinare alle associazioni musicali della Regione siciliana per lo svolgimento dell'attività concertistica per l'anno 2012, che impegnava la somma di 1.140.000 euro, tutto il procedimento si era fermato a seguito del ricorso inoltrato al competente Tar di Palermo. La richiesta è stata accolta in quanto la domanda presentata dall’associazione ricorrente, pur essendo ammissibile, non ha beneficiato di contributo, perché, in corso d’opera è stato introdotto un nuovo criterio di valutazione definito come “valutazione d'ufficio”. Tale punteggio ha falsato la graduatoria, perché ha portato all’ammissione a contributo solamente le associazioni che hanno ottenuto almeno un indice pari a 7 da parte del Nucleo di valutazione e un totale non inferiore a 17, raggiunto, in alcuni casi, soltanto grazie alla incriminata valutazione d’ufficio.

La graduatoria è stata quindi rivista. Più della metà del finanziamento disponibile, oltre 587 mila euro, va a sole 6 associazioni, di interesse regionale: l’associazione musicale etnea, con 71 mila euro, l’associazione Accademia filarmonica di Messina, la Filarmonica Antonio Laudamo, sempre del messinese, entrambe destinatarie di 105 mila euro. Della provincia di Palermo, invece, l’Associazione culturale Curva Minore, con 40 mila euro, l’Associazione Siciliana Amici della musica, che porta a casa il bottino maggiore di oltre 230 mila euro e la Fondazione The Brass Group, con 30.500 euro. Altre 28 associazioni di interesse provinciale sono state ammesse in graduatoria e si dividono mezzo milione di euro, con la riammissione al beneficio delle 4 che era state in prima istanza escluse. 70 mila euro in totale, che sono stati recuperati erodendo in piccola parte i finanziamenti già concessi in precedenza, in modo da non danneggiare gli enti già finanziati ormai 5 anni fa, e permettere ai ricorrenti di svolgere comunque le attività dalle quali erano stati esclusi. 

Sono stati riammessi, con un finanziamento di circa 17 mila euro ciascuno, l’Associazione per le Musiche Contemporanee The Brass Group Trapani, l’Associazione musicale Almoetia-Taormina, Associazione Messinese Musica Jazz The brass group, Associazione Amici della musica Giuseppe Navarra di Gela.

In buona parte tra le provincie di Messina, Catania e Palermo, solo 3 gli enti della provincia di Ragusa, tre a Trapani e due a Siracusa. Cinque associazioni di interesse locale si dividono quasi 28 mila euro, tra Catania, Palermo e Messina.

Le associazioni destinatarie del contributo dovranno trasmettere la dichiarazione di accettazione dei fondi assegnati entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Ciascun contributo sarà devoluto a seguito di verifica della regolarità contabile ed amministrativa della documentazione consuntiva, mediante mandato diretto intestato in favore dei beneficiari. Per le associazioni alle quali è stata erogata l'anticipazione, si procederà al pagamento del saldo con un conguaglio delle somme rimodulate.

Articolo pubblicato il 22 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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