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Cisl su Riscossione Sicilia: "Ars e Governo battano un colpo"
di Valeria Arena

Il sindacato chiede risposte certe e concrete sul futuro della partecipata regionale. “Riorganizzazione non può essere rimandata, soluzione nella Finanziaria”

Tags: Antonio Fiumefreddo, Ars, Riscossione Sicilia, Cisl



PALERMO - La bufera intorno a Riscossione Sicilia non tarda a placarsi. Proprio ieri, infatti, è toccato a Cisl e First Cisl alzare la voce contro il Governo Crocetta e l’Assemblea regionale siciliana alla ricerca di risposte chiare e concrete sul caso fisco. “Il Governo regionale batta un colpo su Riscossione Sicilia. E con la prossima legge Finanziaria trovi una soluzione. Il rischio default della società è una minaccia per le famiglie di 700 lavoratori” - si legge nella nota firmata da dal leader siciliano del sindacato, Mimmo Milazzo, e da Anna Cutrera e Pietro di Quarto, rispettivamente segretaria generale e coordinatore regionale del settore. “La riorganizzazione della riscossione dei tributi in Sicilia non può più essere rimandata - sostengono i sindacalisti -. Anche perché con il prossimo primo luglio la riforma nazionale della riscossione sarà operativa e una società di capitali qual è Riscossione non potrà più essere deputata, riteniamo, alla esazione dei tributi Insomma, il Governo faccia chiarezza, superi lo stallo attuale e liberi le poste finanziarie assolutamente necessarie a garantire la continuità del servizio, previste per Riscossione nella proposta di legge di bilancio”.

Un invito rivolto anche al Parlamento siciliano: “Con senso di responsabilità, ragioni sul merito, trovi un minimo comune denominatore. Eviti la palude”. “La Sicilia - continuano Cisl e First Cisl - non reggerebbe l’impatto del default del suo agente della riscossione”. e il personalie di Riscossione Sicilia, aggiungono, ha bisogno di lavorare con tranquillità. Ha il diritto di ricevere le stesse garanzie che i colleghi di Equitalia hanno ricevuto”. La nota si chiude con un riferimento ai lavoratori di Riscossione Sicilia di Catania e alle inchieste in corso davanti al giudice penale: “Siamo certi della loro personale correttezza e che la vicenda avrà presto una definitiva soluzione”.
Nella giornata di ieri, inoltre, la Uil di Catania ha reso noto che è stato raggiunto un accordo con Riscossione Sicilia per la creazione di uno sportello virtuale che collegherà in maniera diretta Caf Uil e la partecipata regionale, in modo da rispondere tempestivamente a domande riguardanti ruoli, conti fiscali e definizione agevolata e programmare eventuali incontri sull’argomento. 

Articolo pubblicato il 23 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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