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Disabili, approvato il piano da 36 milioni
di Raffaella Pessina

L’ok ieri in commissione Sanità: tra i beneficiari oltre 2.000 malati gravissimi. Crocetta: “Non è soluzione definitiva, ma solo primo passo”

Tags: Ars, Finanziaria, Disabilità, Vitalizi



PALERMO - Chiusi per tutta la settimana i battenti di Sala d’Ercole a Palazzo dei Normanni. La manovra finanziaria e il bilancio di previsione per il 2017 inizieranno il loro iter in Aula a partire da venerdì 7 aprile 2017 giornata in cui i documenti finanziari verranno incardinati. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo, che si è riunita per stabilire il calendario dei lavori, visto anche che l’esercizio provvisorio è stato prorogato fino alla fine di aprile. Gli emendamenti si potranno presentare fino alle ore 20 di lunedì 10 aprile 2017. I lavori dovranno concludersi prima delle festività pasquali.
L’Aula riprenderà i lavori martedì 18 aprile 2017 alle 16 per l’elezione di un componente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e per il seguito della discussione dei documenti finanziari fino a conclusione dei lavori prevista comunque al 30 aprile.
 
Intanto, la commissione Sanità dell’Ars ha approvato il Piano per la disabilità gravissima che permetterà di impegnare i primi 36 milioni di euro per il Fondo, stanziati con la legge del 1 marzo 2017. Beneficiari del contributi saranno 2.140 disabili gravissimi individuati. Lo schema per la classificazione dei disabili è redatto attraverso tabelle mutuate sulla base di quelle utilizzate da anni nella Regione Toscana e valutate positivamente dal tavolo dei direttori delle Asp (si considerano livelli di autonomia, stato di coscienza e comunicazione, autosufficienza respiratoria ed alimentare etc). Ai lavori della commissione era presente il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, e l’assessore alla Famiglia, Carmencita Mangano. In fase di prima applicazione per i mesi di aprile, maggio e giugno sarà versato a ciascun disabile gravissimo un assegno di 5.400 euro per le tre mensilità (pari a 1.800 euro al mese), i disabili di media gravità riceveranno invece un assegno di 3.000 euro (1.000 al mese). Il contributo sarà erogato dalle Asp direttamente al disabile o ad un suo rappresentante legale. Nei prossimi giorni le Asp comunicheranno l’elenco e la classificazione dei disabili destinatari del contributo.

“Il provvedimento approvato - ha commentato Crocetta - non rappresenta certo la soluzione definitiva, ma un primo passo concreto per riuscire a rispondere ai problemi più urgenti di tanti disabili, fino a questo momento ‘invisibili’, dei quali finalmente ci si prende cura”. La commissione Sanità ha inoltre approvato il progetto presentato dall’Irccs Bonino Pulejo, relativo ai quattro fratelli Biviano di Lipari: il piano triennale prevede un contributo annuo di 20.000 euro per ciascuno dei soggetti più 700 euro al mese per l’alloggio.
 
Soddisfatti Marika Cirone Di Marco e Giuseppe Arancio, i componenti Pd della commissione sanità all’Ars. “Abbiamo lavorato per creare una connessione tra le esigenze dei disabili e dei soggetti che se ne occupano e le istituzioni regionali che devono dare risposte concrete - hanno dichiarato - L’approvazione del Piano per le disabilità gravissime rappresenta un passo importante in questa direzione, ma stiamo lavorando a tutto campo per affrontare i diversi problemi legati al mondo della disabilità: in questo senso grande importanza ha il Piano di integrazione sociosanitario che permetterà di affrontare in maniera organica la questione e di dare una nuova impostazione a cominciare dall’inserimento nel sistema e riconoscimento del ruolo delle Ipab”.

Il Consiglio di presidenza dell’Ars infine ha approvato un disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento nazionale per ridurre i vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali, uniformando così il sistema in tutt’Italia. Il Ddl è stato approvato dai componenti dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, Antonio Venturino, Giuseppe Lupo, Dino Fiorenza, Salvo Lo Giudice e Nino Oddo. “Trattandosi di materia previdenziale e quindi di competenza legislativa statale - spiega il presidente Ardizzone -  intendiamo offrire al Parlamento nazionale, così come prevede l’articolo 18 dello Statuto siciliano, un’ipotesi di soluzione per omogeneizzare il sistema tra Senato, Camera e Consigli regionali, contribuendo così anche al risanamento dei conti pubblici”. Il disegno di legge prevede che, a decorrere dal primo luglio 2017, l’assegno vitalizio o di reversibilità non possa superare i 5mila euro netti al mese, comprensivo anche di eventuali altri trattamenti pensionistici derivanti da funzioni pubbliche elettive. Prevista anche la modifica della reversibilità del vitalizio ai figli con l’adeguamento alla normativa statale per gli assegni pensionistici corrisposti dall’Inps ai figli minori, inabili di qualunque età, studenti entro il 21° o 26° anno di età se universitari e a carico del genitore. Il ddl verrà sottoposto al voto di Sala d’Ercole subito dopo la chiusura della sessione di bilancio, per poi essere inviato, se approvato, al Parlamento nazionale per completare l’iter.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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