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Strade siciliane, incroci pericolosi
di Redazione

Bocciato in commissione Bilancio il ddl per la fusione Anas-Cas. Il presidente Crocetta: “A rischio investimenti”. In giunta l’apprezzamento per la riprogrammazione delle risorse ex Fas 2000/2006. In ballo 480 mln

Tags: Anas, Cas, Ars, Rosario Crocetta



PALERMO – Continua l’iter di avvicinamento all’Accordo di programma quadro rafforzato “Interventi sulla rete viaria siciliana gestita dall’Anas”. Martedì scorso la giunta regionale ha espresso il proprio apprezzamento per la riprogrammazione delle risorse ex Fas 2000/2006 con la deliberazione n.160 del 4 aprile, un passo necessario per procedere alla stipula definitiva dell’accordo sottoscritto lo scorso novembre in sede preliminare. In ballo ci sono circa 480 milioni di euro per le infrastrutture viarie dell’Isola. Non tutto procede come dovrebbe, nei giorni scorsi lo stop in commissione al ddl sulla fusione di Anas e Cas, passaggio obbligato per gli investimenti su tutta la rete autostradale.

La Giunta regionale, considerando la proposta del dipartimento regionale della Programmazione della Presidenza della Regione, ha espresso il proprio formale apprezzamento per la riprogrammazione delle risorse ex Fas 2000/2006 che si rintracciano nella certificazione delle risorse del Grande progetto itinerario SS 640 Agrigento-Catania-A19-I tratto, unitamente allo schema di accordo di programma quadro rafforzato e, in tal senso, ha dato mandato al dipartimento di procedere “di concerto con il dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti alla sottoscrizione anche a seguito di eventuali lievi modifiche necessarie al suo perfezionamento”.

Il documento relativo alla riprogrammazione delle risorse ex Fas 2000-2006 e dello Schema di Apq, in allegato alla deliberazione, era stato redatto l’8 marzo e inviato in Giunta per il formale apprezzamento in quanto quest’ultimo avrebbe costituito “adempimento necessario e propedeutico alla successiva stipula dell’Accordo di Programma quadro rafforzato – Interventi sulla rete viaria siciliana gestita dall’Anas”. L’Apq rafforzato risulta essere in “fase di avanzata condivisione con i soggetti sottoscrittori”, quindi con l’Agenzia per la Coesione territoriale, Mit e Anas, ed è in corso di perfezionamento per procedere “alla successiva sottoscrizione”. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a 482 milioni di euro da distribuire tra delibera Cipe n.142/1999 (7,1 milioni), delibera Cipe n. 20/2004 (233 milioni), fondi Anas (41,2 milioni), delibera Cipe n. 94/2015 (87,9 milioni), Pac Na (111,8 milioni di euro).  

Tra le opere principali previste nell’accordo ci sono la ss115 Trapani-Mazara del Vallo, sulla ss284 Adrano-Bronte e sulla ss117bis Licodia Eubea-A19, ma anche risorse per l’itinerario Palermo-Agrigento SS189-SS121 (Stralcio Funzionale tratto Bolognetta-Bivio Manganaro), l’itinerario Agrigento-Caltanissetta- A19 (Tratto Canicattì - A19) e tre lotti della SS 117 Itinerario Nord-Sud.

Intanto resta ancora sospesa la fusione di Cas e Anas che era stata ventilata già la scorsa estate. Nei giorni scorsi la commissione Bilancio dell’Ars ha bloccato la norma che avrebbe portato alla creazione di un ente unico, agendo in questo modo direttamente su un provvedimento fortemente sponsorizzato dal governatore Crocetta. Quest’ultimo, giovedì scorso, ha scritto una lettera aperta ai deputati per chiedere di rivalutare seriamente la bocciatura del ddl che prevede la trasformazione del Cas in società, perché, secondo quanto riportato, bloccherebbe il piano degli investimenti, causando un serio danno all’economia isolana. “Da un lato l’Anas possiede le risorse per fare gli investimenti, – ha scritto il governatore – ma non ha la concessione per la rete autostradale siciliana; dall’altro il Cas è titolare della concessione, ma non ha le risorse necessarie”.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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