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Catania - Aeroporto, i disagi non mancano parcheggi e viabilità nel caos
di Antonio Borzì

Personale: incertezze sulla Sac Service, che non sarà ricapitalizzata dalla controllante, Sac. Qualche miglioramento nella cura del verde, ma la sporcizia regna sovrana

Tags: Catania, Aeroporto, Sporcizia, Sac



CATANIA - L’aeroporto di Catania vive una fase forse decisiva per il suo sviluppo futuro. Dopo l’esaltante avvio del maggio 2007 con l’apertura di uno scalo dall’aspetto moderno che prometteva grandi cose sono arrivate le prime sofferenze per un organo fondamentale per lo sviluppo cittadino ma che risente di evidenti carenze infrastrutturali. Diversi sono i problemi che riguardano l’aeroporto. Solo per citarne alcuni: a giugno è stata scoperta all’interno una discarica abusiva di circa 10 mila metri quadrati e inizialmente pensata come “zona di cantiere” per lavori interni all’aeroporto.

Fitta è l’incertezza attorno alla Sac service che con i suoi 350 dipendenti, 240 a tempo indeterminato e 110 stagionali,  si trova in brutte acque. Infatti a causa delle difficoltà economiche  è gestita dal commissario liquidatore. Difficoltà che forse sono arrivate perché, come afferma Gianluca Micalizzi della Cisl, “nei primi mesi del 2009, quando, all’interno di un evidente calo nel traffico aereo che ha toccato punte del 30%, ha quasi raddoppiato (la Sac service, ndr) le assunzioni di operatori aeroportuali a tempo determinato dimezzandone l’orario di lavoro da 8 a 4 ore”.

A tal proposito il presidente della Sac, Gaetano Mancini, ha già annunciato che la società non provvederà a ricapitalizzare la controllata, gettando ancora più ombre sul futuro dei dipendenti.
Ma questi sono solo alcuni fattori che si inseriscono in un quadro più generale che, nel corso di una conferenza stampa, Enzo Bianco (Pd), aveva evidenziato chiedendo sia alla Sac che al Comune i motivi di  una gestione, a suo modo di vedere, non sufficiente.

Randagismo, aiuole piene di rifiuti, tassisti e parcheggiatori abusivi, la vecchia aerostazione in uno stato di completo abbandono e la questione del campo di Fontanarossa da destinare a parcheggio ancora irrisolta. A queste domande Mancini aveva risposto affermando che la Sac si sarebbe mossa per risolvere i problemi rimbalzando  al Comune le competenze in materia  di ordine pubblico, traffico e decoro urbano.

Siamo andati a verificare sul campo i progressi compiuti dallo scalo catanese e la situazione è apparsa quasi immobile. Bisogna evidenziare un miglioramento per esempio verso il randagismo, con la scomparsa di quei branchi di cani che soggiornavano nei pressi del vecchio aeroporto terrorizzando i turisti. Ma non si può non sottolineare la situazione di disagio soprattutto dal punto di vista del parcheggio e della viabilità con fermate degli autobus mal localizzate e soprattutto una mancanza di spazi di sosta con un netto proliferare dei parcheggiatori abusivi. Per non parlare dei frequenti ingorghi che non permettono il normale transito dei pullman ostacolati dalle auto in doppia fila.

Il verde segna qualche piccolo miglioramento nella cura, ma resta imbarazzante la sporcizia che regna sovrana in alcune zone. Il tutto con sullo sfondo un campo abbandonato a sé stesso, come quello di Fontanarossa che con la sua estensione sarebbe molto utile per risolvere questi problemi. E la vecchia aerostazione che aspetta decisioni sul suo futuro e sta li come per ricordare il passato inglorioso di Catania che punta a diventare il quarto aeroporto d’Italia ma non riesce ad offrire ai suoi utenti certi servizi basilari. Tra le innumerevoli lamentele per i disagi di un aeroporto dalle grandi potenzialità che però stenta a decollare.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Disagi per la viabilità e la mancanza di spazi di sosta
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La vecchia aerostazione in uno stato di completo abbandono
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