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Palermo - Taglio ai costi delle Circoscrizioni, consiglieri ridotti da 16 a 10 unità
di Gaspare Ingargiola

Il Consiglio comunale del capoluogo ha approvato l’atteso adeguamento alla Legge regionale 11/2015. Chiesta da più parti anche una riorganizzazione in termini di competenze

Tags: Palermo, Consiglio Comunale, Circoscrizioni



PALERMO - Il Consiglio comunale ha ridotto da 16 a 10 (presidente incluso) i componenti dei Consigli di circoscrizione. Sala delle Lapidi, infatti, ha approvato con voto pressoché unanime una modifica al Regolamento per il Decentramento tagliando in totale 48 poltrone (sei per ognuna delle otto circoscrizioni del capoluogo siciliano). In questo modo l’aula si è adeguata alla nuova Legge elettorale regionale, la numero 11 del 26 giugno 2015. Un atto dovuto, perché se il Consiglio non avesse provveduto in prima persona, ci avrebbe pensato la Regione Siciliana mandando un commissario, dato che sono scaduti da un bel pezzo i sessanta giorni di tempo dalla data di pubblicazione in gazzetta concessi dalla legge alle Amministrazioni comunali per aggiornare Statuti e regolamenti.

Un ordine del giorno di Forza Italia impegna inoltre la prossima assise, in vista delle amministrative del 2022, a tracciare nuovamente i perimetri delle Circoscrizioni e ad approvare un Regolamento unico per il Decentramento. Per il consigliere comunale Filippo Occhipinti, candidato con Sinistra Comune a sostegno del sindaco uscente Leoluca Orlando, però, la riduzione dei membri dei consigli Circoscrizionali non basta a rilanciare questo organo istituzionale: “Così come sono - ha detto -, le Circoscrizioni sono delle armi spuntate che non incidono sul territorio come dovrebbero. Non ha alcuna importanza il numero dei consiglieri, se poi non si danno mezzi e risorse per rispondere alle esigenze e ai bisogni dei residenti. Più volte si è tentato di dare più poteri alle Circoscrizioni, ma alcuni consiglieri hanno fatto fuoco e fiamme. Il prossimo Consiglio dovrà darsi come priorità il Decentramento sul modello delle Municipalità di Roma. Tanti piccoli sindaci con bilancio e tante piccole Rap a supporto della pulizia e della manutenzione degli spazi cittadini”.
“In caso contrario – ha concluso – le Circoscrizioni rimarranno solo un costo per la collettività e non un’opportunità di miglioramento e controllo dei quartieri”.

I prossimi atti del Consiglio comunale dovrebbero essere la possibilità di aprire una media struttura commerciale fino a 1.500 metri quadrati anche in centro storico e lo sconto, fino alla totale esenzione in base ai casi, sulle imposte comunali (Tari, Tosap e imposta della pubblicità) per gli esercizi commerciali e artigianali che operano in zone precluse al traffico a causa dei cantieri per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per più di sei mesi. In quest’ultimo caso il Collegio dei Revisori dei Conti ha già dato parere favorevole allo schema di Regolamento deliberato dalla Giunta.

Articolo pubblicato il 26 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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