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Papa Francesco al Cairo: "Viaggio di fratellanza"
di Redazione

È la prima volta di un pontefice alla prestigiosa università Al-Azhar

Tags: Papa Francesco, Egitto



IL CAIRO (EGITTO) - Papa Francesco è arrivato in Egitto per un viaggio di due giorni nel paese a maggioranza musulmana. L’aereo papale è atterrato nell’aeroporto del Cairo poco dopo le 14.00.

Ai giornalisti sul volo papale, il Pontefice lo ha definito “un viaggio di unità e di fratellanza”. “La gente – ha sottolineato – ci segue e c’è una aspettativa speciale per il fatto che l’invito è arrivato dal presidente della Repubblica di Egitto, dal Patriarca copto, Papa Twadros, dal Patriarca dei copti cattolici e dal Grande imam di Al-Azhar”. Sono “meno di due giorni – ha aggiunto – ma molto intensi”.

All’aeroporto il Papa è stato accolto da un ministro delegato dal Presidente della Repubblica, dal Patriarca di Alessandria dei Copti Cattolici e Presidente dell’Assemblea della Gerarchia Cattolica dell’Egitto, Sua Beatitudine Ibrahim Isaac Sedrak, dal Nunzio Apostolico, mons. Bruno Musarò, dal Vescovo di Luxor e Coordinatore locale, mons. Emmanuel Bishay, e dal Segretario della Nunziatura Apostolica, don Jan Thomas Limchua. Presente all’aeroporto il cardinale Jean-Louis Tauran, responsabile del Vaticano per i rapporti con l’islam, che fa parte della delegazione papale ma è giunto prima al Cairo.

Il Papa si è quindi trasferito in auto al Palazzo Presidenziale in Heliopolis per la Cerimonia di benvenuto da parte di Abdel-Fattah Al-Sisi. Subito dopo, Francesco si è recato alla prestigiosa università musulmana sunnita ad Al-Azhar, dove ha incontrato privatamente il grande imam Ahmad al-Tayyib, che l’anno scorso ha ricevuto in Vaticano riaprendo così i rapporti con la Santa Sede che erano stati congelati nell’era di Benedetto XVI, e poi con lui si è trasferito nell’aula dove si è tenuta una conferenza di pace internazionale – presente anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo – dove ha pronuncia il suo primo discorso pubblico in suolo egiziano.

È la prima volta che un Papa visita Al-Azhar. Prevedibile la firma di una dichiarazione congiunta di pace. Sempre nella sede del prestigioso ateneo sunnita, il Papa ha incontrato poi le autorità, i diplomatici e i rappresentanti del mondo culturale e accademico egiziano, ai quali ha rivolto un discorso.

“In quanto responsabili religiosi, siamo chiamati a smascherare la violenza che si traveste di presunta sacralità”, ha detto il Papa ad Al-Azhar. “Siamo tenuti a denunciare le violazioni contro la dignità umana e contro i diritti umani, a portare alla luce i tentativi di giustificare ogni forma di odio in nome della religione e a condannarli come falsificazione idolatrica di Dio”. “Solo la pace è santa - ha aggiunto - e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome”. “La violenza è la negazione di ogni autentica religiosità”, ha detto papa Francesco alla Conferenza internazionale per la Pace organizzata al Cairo dall'Università di Al-Azhar. “Volgendo idealmente lo sguardo al Monte Sinai - ha affermato -, vorrei riferirmi a quei comandamenti, là promulgati, prima di essere scritti sulla pietra. Al centro delle 'dieci parole' risuona, rivolto agli uomini e ai popoli di ogni tempo, il comando 'non uccidere'”.

Infine – terzo e ultimo discorso della giornata – si è recato poco dopo le 17 in visita di cortesia a Sua Beatitudine Papa Tawadros II, guida dei copti ortodossi, colpiti da un doppio attentato terroristico rivendicato dagli jihadisti del cosiddetto Stato islamico la domenica delle palme.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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